Chi l'ha detto che per aver successo serva la laurea? Si può benissimo inventarsene una e dimostrare magari di essere persino meglio dei veri dottori. Ne sa qualcosa Corrado Faletti, 47 anni, professore a contratto in calcolo elettronico all'Università di Bergamo dal 2001 al 2005. Ebbene lui il titolo di studio non lo aveva mai conseguito, eppure dicono, «insegnava bene». Diplomato con 60/60 al Liceo scientifico Lussana di Bergamo, Faletti sul proprio curriculum sosteneva di avere due lauree, una in Scienze biologiche presa nel 1991 con 110/110 e l'altra in Fisica dei calcolatori, conseguita due anni dopo, nel 1993, sempre col massimo dei voti. Peccato che fossero panzane e che invece il «furbo» millantatore avesse sostenuto appena undici esami. A scoprire il falso docente, che nel frattempo ha fatto carriera altrove, passando nel 2009 al ministero dell'Istruzione, un' indagine interna del Miur per verificare - su mandato della Corte dei conti - il possesso della laurea da parte dei dirigenti.
Adesso Faletti, si ritrova indagato in due inchieste: una, quella in cui ha dichiarato il falso per ottenere una cattedra all'Università di Bergamo potrebbe finire nel nulla per prescrizione (in quanto sono passati 10 anni; L'altra, che riguarda il suo lavoro al Ministero (per cui percepiva 109mila euro l'anno. Era dirigente dell'Ufficio programmazione finanziaria.
Eppure un personaggio dalle qualità indiscutibili, questo Faletti.
Interrogato avrebbe ammesso di non avere titoli di laurea.