Quando il megafono di Grillo insultava le donne del Pdl

Nel 2010 Claudio Messora scriveva: "Ho fatto una cosetta a tre con la Carfagna, la Gelmini e la Prestigiacomo". Ma il post è sparito

Quando il megafono di Grillo insultava le donne del Pdl

"Mi trovavo sempre disteso sul letto ma ecco che insieme a me, in completo deshabillé, c’erano proprio loro: Mara (Carfagna), Stefania (Prestigiacomo) e Mariastella (Gelmini). Ovviamente in panni diversi da quelli abituali. Mi sono così chiesto quale ruolo, nel contesto onirico disegnato da un’impudente libido, avrei attribuito a ciascuna di loro".

Sembra l'incipit di un Harmony e continua con una sequela di metafore sessuali delle più becere, con la Carfagna associata alla "fellatio", la Gelmini alla "sodomia" e la Prestigiacomo alla "prestazione attiva, tipica dello stupro". Una triade di potere pronta a soddisfare le fantasie stereotipate del maschio. No, non è un racconto erotico-politico pescato chissà dove sul web. Sono le parole di Claudio Messora, nientedimeno che il responsabile della comunicazione del Movimento 5 Stelle, scritte nero su bianco sul suo blog in un post dell'11 luglio 2010.

Ma la cosa peggiore, per quanto al limite della decenza, non è nemmeno quello che ha scritto. Il prode Byoblu - questo il nome con cui era conosciuto prima del matrimonio con Grillo - ha pensato bene a due anni di distanza di modificare il post e cancellare le parti più morbose. Possibile che uno dei "guru" della comunicazione online del M5S non sappia che su Google nulla sparisce per sempre e che il post integrale resta raggiungibile nella copia cache? E che, anzi, cercando il suo nome affiancato da quello delle protagoniste del suo sogno erotico l'articolo viene indicizzato ancora con titolo e url originale "Ho fatto una cosetta a tre con la Carfagna, la Gelmini e la Prestigiacomo".

Una scelta presa dopo il 30 gennaio 2014 - a tale data risale l'ultima "fotografia" scattata da Google - e probabilmente dopo le critiche per un tweet in cui sosteneva che "anche se noi del blog di Grillo fossimo potenziali stupratori", Laura Boldrini non avrebbe corso rischi. A differenza, almeno a leggere quanto scriveva nel 2010, dei tre volti femminili del Pdl... E adesso qualcuno si indignerà?

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