Quanto conta la famiglia. E se lo dicono sei gemelli...

Negli anni '80 la storia dei Giannini suscitò clamore in mezzo mondo. Poi il dimenticatoio e le difficoltà. Oggi i ragazzi sono realizzati e felici 

Quanto conta la famiglia. E se lo dicono sei gemelli...

Alla fine degli anni Settanta a Soci, piccolo paesino di circa tremila anime, frazione di Bibbiena nell'aretino, vivevano due giovani innamorati: Rosanna e Franco. Si erano fidanzati il 5 aprile del 1970 e avevano deciso di convolare a nozze il 19 settembre del 1976. Lei insegnante, lui impiegato in un'azienda. Rosanna e Franco Giannini sono pronti a qualsiasi sacrificio pur di esaudire il loro desiderio di formare una famiglia e avere dei figli. Il sogno si corona nell'aprile del 1979 quando Rosanna scopre di essere incinta. Anche se quello è un anno drammatico per il nostro Paese: l'omicidio dell'avvocato Ambrosoli l'11 luglio, la tragedia di Ustica il 27 giugno, la strage di Bologna il 2 agosto per terminare con il terremoto in Irpinia del 23 novembre che causa migliaia di vittime. Ma Franco e Rosanna sono concentrati sul «loro grande evento» programmato per il gennaio del 1980.

In quella torrida estate del '79 Rosanna non sta particolarmente bene e viene ricoverata in Ospedale a Firenze dopo che i primi test per la gravidanza danno risultati negativi. Le prime ecografie evidenziano subito un parto gemellare, danno addirittura la possibilità di un parto con quattro gemelli, forse cinque. Si passa allora ai raggi che evidenziano l'esistenza di sei gemelli nel grembo della signora Rosanna che si appresta a diventare la mamma record. L'11 gennaio 1980 all'Ospedale Careggi di Firenze dalle 4.17 di mattina fino alle 4.22 (alla velocità di un bimbo al minuto), nascono Linda, Roberto, Francesco, Fabrizio, Letizia e Giorgio tutti sani e con un peso che si aggira tra 1,5 e 1,7 chilogrammi; da quel momento per tutta Italia i «gemelli Giannini». L'onda mediatica li investe e la loro storia fa il giro del mondo. Il settimanale Gente (con il giornalista Achille Mezzadri) si assicura l'esclusiva mondiale (con la sola eccezione della Francia dove i diritti per intervistarli vengono dati a Paris Match). Da quel momento, la loro vita cambia: giornali e tv si contendono le immagini di quello straordinario evento e anche il mondo della pubblicità, tanto che una nota marca di detersivi si aggiudica la presenza della famiglia Giannini e tutto questo aiuta l'economia della famiglia. Perché nonostante abbiano la casa di Soci, costruita come ci dice oggi Rosanna «a misura di sei gemelli», i costi della vita quotidiana sono ingenti. Dopo un inizio seguito da tutti con clamore, i Giannini decidono di trascorrere la loro vita lontano dai media. Riservatezza e garbo sono un motto per questa famiglia e la sua storia sembra un romanzo pedagogico. La vicinanza della nonna Vera, la mamma di Rosanna, rende possibile crescere nell'armonia sei scatenati bambini. Ci sono momenti molto duri per la famiglia Giannini come nel 1999 quando improvvisamente Francesco, per un semplice raffreddore, entra in coma. Gli altri cinque fratelli, hanno allora diciannove anni, un'età difficile, ma tutti non esitano a rinunciare alle proprie velleità per compattarsi attorno a Francesco, al quale viene riscontrata una grave forma d'insufficienza renale e per quasi un mese lotta tra la vita e la morte fino a quando un sacerdote impartisce una Benedizione con le reliquie di Padre Pio. Tre giorni dopo Francesco esce dal coma e nel 2003 un trapianto di rene lo riporta a una vita quasi normale. Quella tragedia sfiorata unisce ancora di più la famiglia. «Francesco è un angelo» racconta oggi mamma Rosanna «come sono speciali tutti i miei figli». In quel periodo di «pausa forzata» per stare vicini a Francesco i gemelli si diplomano e si laureano. Oggi Giorgio è laureato in Economia Aziendale e lavora in provincia di Milano mentre Linda e Letizia, laureate in Lettere, sono professoresse supplenti; Roberto si è diplomato ragioniere e sta terminando un corso per cuoco con la speranza di aprire un ristorante e Fabrizio, dopo la laurea triennale al Dams di Bologna, sta terminando quella in Letteratura. Francesco sta seguendo nel comune di Soci dei progetti speciali legati al sociale. Sono tutti giovani pieni di energia i Giannini dotati di quella forza che è sempre stata la costante in una famiglia dove il segreto per andare avanti è stato, oltre la fede, anche quello di non avere il tempo per preoccuparsi.

Twitter @terzigio

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