LA REAZIONE Il sottosegretario all'Istruzione: «Vogliamo chiarimenti»

Roma «La scuola non può diventare un campo di battaglia ideologico». Il ministero dell'Istruzione interviene sul «caso Giulio Cesare». A parlare è il sottosegretario Gabriele Toccafondi che annuncia da Radio Vaticana la decisione di chiedere chiarimenti al dirigente scolastico del liceo romano dove la lettura di un passo del romanzo di Melania Mazzucco «Sei come sei», nel quale si descrive un rapporto orale consumato all'interno di uno spogliatoio, ha scatenato la dura reazione di molte famiglie che sono arrivate a denunciare i docenti coinvolti per corruzione di minore. Uno dei genitori interessati, lo psichiatra Tonino Cantelmi, sottolinea la necessità del coinvolgimento delle famiglie. «Credo nel corpo docente del Giulio Cesare - dice Cantelmi - ma su alcuni temi molto sensibili, che riguardano l'educazione sessuale le famiglie non possono essere escluse». Certamente è necessario trovare una modalità condivisa dalle famiglie per affrontare argomenti come la discriminazioni basata sull'orientamento sessuale. Soprattutto dopo che l'Italia ha adottato la Strategia Nazionale LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali) promossa dal Consiglio d'Europa che prevede una serie di azioni pilota volte alla prevenzione ed al contrasto delle discriminazioni. Tra queste anche l'inserimento di temi come l'orientamento sessuale nei programmi scolastici. Un'apertura che è iniziata anni fa ma che negli ultimi tempi è stata intensificata anche sull'onda di episodi di cronaca che hanno segnalato un'emergenza omofobia oltre alla piaga della violenza sulle donne.

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