Riforme, Renzi agli artigiani: "Violenta lotta alla burocrazia"

Il premier al Salone del Mobile di Milano: "Vedo un'Italia che ce la può fare". E bacchetta le banche: "Diano il fido agli artigiani, non solo alle aziende"

Riforme, Renzi agli artigiani: "Violenta lotta alla burocrazia"

Matteo Renzi lancia una nuova sfida. Il nemico da abbattere è la burocrazia. Una sfida che il presidente del Consiglio lancia dalla Fiera di Milano che, in questi giorni, ospita il Salone del Mobile. Parla di "violenta lotta alla burocrazia" e scatena gli applausi scorticati dei presenti. "Parlando di violenta lotta alla burocrazia, i politici devono cominciare da loro stessi". E promette: "Da qui a un anno o ci sono risultati o vorrà dire che anche noi siamo dei chiacchieroni. Ma siccome sono convinto che i risultati ci saranno, ci rivedremo qui l’anno prossimo per brindare".

"In voi vedo una Italia viva più di prima, non certo una Italia raggrinzita, che dimostra non solo che ce la possiamo fare, ma che ce la dobbiamo fare". Al Sole del Mobile di Milano, Renzi prova a dare un'iniezione di fiducia a imprenditori e artigiani che, nonostante la crisi economica e la violenta recessione che sta azzoppando il sistema Italia, continuano a investire e a credere nel Belpaese. Il premier parla a loro. E torna a promettere una rivoluzione che deve inevitabilmente passare attraverso la riforma della sistema burocratico. "In Italia non c’è mai responsabilità, sono tutti bravi a trovare degli alibi e nessuno assume le proprie responsabilità - promette - ve lo dico in partenza: se non ce la facciamo vuol dire che non siamo stati bravi e capaci". Secondo il capo del governo "il problema in Italia è l’F24 (il modello per pagare la maggioranza di imposte, tasse e contributi, ndr) più che gli F35 (i caccia che la sinistra vorrebbe togliere dalle spese della Difesa, ndr)". Questo, però, non significa che Renzi sia disposto a fare un passo indietro nella lotta all'evasione fiscale. Tutt'altro. "La battaglia all’evasione fiscale va fatta incrociando dati e non con gli spot, una volta a Cortina e poi da un’altra parte", spiega il premier dicendo "basta" ai furbetti che frodano il fisco.

Dopo aver affrontato i compiti della politica, Renzi prende di petto le banche a cui chiede di fare la propria parte: "Non possono pensare di essere salvate dagli Stati come è accaduto in Europa e non essere pronte a fare la propria parte nella vita di tutti i giorni delle famiglie". Da qui l'appello agli istituti di credito affinché diano agli artigiani le stesse chance che solitamente garantiscono ai colossi dell'industria: "Non è accettabile che un piccolo artigiano si veda rifiutare un mutuo o fido perché ci sono parametri e poi per le grandi aziende non valgono mai". Nonostante le difficoltà, ci tiene a lasciare la Fiera di Milano con una iniezione di ottimismo per tutto il settore: "In voi vedo una Italia viva più di prima, non certo una Italia raggrinzita, che dimostra non solo che ce la possiamo fare, ma che ce la dobbiamo fare".

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