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Sanchez aumenta la spesa militare del 50%. E adesso Pd e M5S tacciono

Il centrosinistra che ha osannato il premier spagnolo ora tace sulla spesa militare del Paese che per la prima volta supera il 2% del Pil

Sanchez aumenta la spesa militare del 50%. E adesso Pd e M5S tacciono
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Con Pedro Sanchez - lo stesso con cui Elly Schlein fa i selfie e diventato idolo dei Cinque Stelle - la Spagna, nel 2025, ha aumentato la spesa militare del 50%, portandola a un totale di 40,2 miliardi di dollari.

Questa è la cifra riportata dall'Istituto Internazionale di ricerca sulla pace di Stoccolma (Sipri) che colloca la Spagna tra i primi 15 maggiori investitori militari al mondo con il più forte incremento percentuale su base annua. La spesa militare spagnola raggiunge così il 2,1% del Pil, superando per la prima volta l'obiettivo Nato del 2% concordato nel 2014. L'aumento, secondo il Sipri, è dovuto all’avvio del Piano industriale e tecnologico per la sicurezza e la difesa avvenuto nell'aprile 2025, per il quale il governo spagnolo ha destinato 11,8 miliardi di dollari.

Fortemente caustico il commento del deputato di FdI e Presidente della Commissione Trasporti della Camera Salvatore Deidda: "Ho atteso mezza giornata i comunicati del fan club italiano del premier spagnolo Sanchez, costantemente preso a modello dalla sinistra per contrapporlo al nostro governo. Oggi, però, - ha osservato - tacciono tutti di fronte alla notizia che la Spagna ha superato il 2% del PIL nelle spese per la Difesa, con un aumento del 122% negli ultimi dieci anni”. Deidda si domanda se “ora la sinistra chiederà scusa al Ministro Crosetto e alla Premier Meloni per le accuse infondate di voler finanziare la Difesa togliendo risorse ad altri settori”. E ancora: “Comprenderanno finalmente che una Difesa forte è un'esigenza concreta e ineludibile per ogni Paese europeo, e non un capriccio?”. Deidda non ha dubbi: “Tutelare i nostri militari e dotare le Forze Armate di organici e sistemi moderni non è uno spreco, ma un investimento strategico per la sicurezza e la sovranità nazionale”. Il deputato meloniano, poi, conclude con altre due domande polemiche: “A questo punto, la sinistra prenderà a modello anche la politica di Difesa di Sanchez e del governo spagnolo? O dobbiamo dedurre che i loro slogan si infrangono sistematicamente sulla dura realtà politica? Ancora una volta, i fatti dimostrano la coerenza e la lungimiranza del nostro operato".

La spesa militare mondiale, nel suo complesso, ha registrato un aumento del 2,9% in termini reali rispetto al 2024 e ha raggiunto i 2.887 miliardi di dollari. La crescita maggiore si è avuta in Europa (+14%) e Asia e Oceania (+8,1%), mentre è diminuita negli Usa. I Paesi che hanno speso maggiormente sono stati Stati Uniti, Cina e Russia: 1.480 miliardi di dollari, pari al 51% del totale globale. La spesa militare globale è arrivata al 2,5% del Pil, il livello più alto dal 2009. Nel 2025, però, l’incremento annuo è stato del 2,9%, una cifra molto inferiore rispetto al +9,7% dell’anno precedente.

Un aumento dovuto alle scelte degli Stati Uniti che hanno ''incrementato gli investimenti sia nelle capacità militari nucleari che in quelle convenzionali per mantenere il predominio nell'emisfero occidentale e scoraggiare la Cina nell'Indo-Pacifico, obiettivi chiave della nuova strategia di sicurezza nazionale''.

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