E insomma, a un certo punto, l'altra mattina, a L'aria che tira, su La7, dove tirano sempre di tutto, si parla di referendum sulla Giustizia. E David Parenzo, l'ala sionista dei democratici, obietta a Gianrico Carofiglio, l'ala brizzolata del progressismo, che anche a sinistra molti votano Sì; e gli mostra un cartello con le foto di Pina Picierno (europarlamentare del Pd, ndr), Augusto Barbera (cinque volte parlamentare Pci-Pds, ndr), Claudio Petruccioli (cinque volte Pci-Pds, ndr), Enrico Morando e Cesare Salvi (senatori per cinque legislature Pds-Pd, ndr), Anna Paola
Concia (militante Pci, poi deputata Pd, ndr), Stefano Esposito (già senatore e deputato del Pd, ndr)... Ma Carofiglio - uno che ama così tanto la separazione delle carriere da moltiplicarle: magistrato, senatore, romanziere, saggista, sceneggiatore, ospite televisivo... - ribatte: «Veramente gente di sinistra lì non ne vedo».
Tutti compagni che sbagliano.
È il vecchio vizio di chi non riesce a fare a meno di liste di proscrizione, purghe, scomuniche, patenti di purezza ideologica...
Solo che prima il Tribunale dei Buoni giudicava la destra troppo di destra mentre ora, con la stessa retorica da centro sociale, inizia a mandare a processo anche la sinistra non abbastanza di sinistra.Mah. Di fronte a certi magistrati come Carofiglio c'è solo da sperare in una radicale riforma della Giustizia.