Tra i personaggi di Maurizio Crozza nella nuova edizione di Fratelli di Crozza c’è anche il direttore editoriale de il Giornale Vittorio Feltri. Per la sua satira dissacrante, l’attore è partito dallo spunto di attualità dell’unione civile tra il sindaco della Lega e quello di Fratelli d’Italia, che tanto ha fatto parlare negli ultimi giorni. “Mannaggia la miseria, una catastrofe epocale, irresponsabili che non sono altro, figli sconsiderati. È un disastro totale”, dice Crozza-Feltri nel suo intervento. “Privi di ogni logica e senso del comune”, prosegue l’attore in un botta e risposta con Andrea Zalone, sua spalla da ormai molti anni. “Si riferisce ai magistrati, al referendum…”, è la replica della voce fuori campo. “Lo sa che ogni volta mi rammarico che non ci sia il giudice dei record per certificarle il primato di non capitore di una ceppa di minchia?”, ha detto l’attore che impersona Feltri.
“Ce l’ho con quei due sindaci frufru chiappallegra, dei Fratelli d’Italia e della Lega, che si sono sposati e che indossano le fasce tricolori solo perché si sentono Miss Italia”, ha detto ancora Crozza. Il momento comico è stato interamente incentrato su questa vicenda, presa come spunto per evidenziare, in modo ironico e satirico, il cambio di paradigma tra destra e sinistra: la destra, in tema di diritti civili e delle donne, si sta dimostrando molto più pragmatica della sinistra che, al contrario, al di là di slogan e ideologie, non è riuscita a fare nulla di concreto in tal senso. A Zalone fuori campo che invita Crozza-Feltri a non offendere, l’attore ha risposto di essere lui l’offeso: “Sono offeso e deriso da un destino cinico e baro che mi ha già dato come direttore responsabile del mio giornale Tommaso Cerno, che pure lui dei poliziotti più che la divisa guarda il randello e adesso anche questi due”.
Capisco, prosegue Feltri-Crozza, “che alla sinistra abbiam rubato tutti gli elettori e il consenso del popolo, ma rubargli anche la frocitudine è troppo. Ma lo capisce che con questo matrimonio la destra-destra è al punto di non ritorno? Da adesso a Predappio le camicie nere saranno tutte di seta, indossate solo perché snelliscono. E dal palco toccherà sentire: ‘Camerati yuyu’.
Dicono che prima c’erano dei valori a cui mi appoggiavo e ora se non sto attento mi si appoggiano loro”. La scena comica è andata avanti così con vari passaggi di Crozza-Feltri, che si lamenta del fatto che “sono crollate tutte le certezze”.