Leggi il settimanale

Sorrisi, voglia di libertà e di verità, la prima giornata della festa dei lettori de il Giornale: “Lo leggo dal primo giorno…”

Decine di lettori del quotidiano si sono raccolti nella spolendida cornice di Montegrotto Terme per una settimana di incontri informali e appassionati

Sorrisi, voglia di libertà e di verità, la prima giornata della festa dei lettori de il Giornale: “Lo leggo dal primo giorno…”
00:00 00:00

L'anima di un quotidiano non risiede solo nell'inchiostro, ma nella memoria di chi lo tiene tra le mani. Immagina una fedeltà che attraversa i decenni, incarnata nel volto di chi può dire con orgoglio: “Ho 88 anni e leggo il Giornale fin dal primo numero”. Ci sono storie dietro i volti, storie dietro le parole, e la festa dei lettori de il Giornale raccoglie la comunitò di questo quotidiani, che va oltre la semplice lettura. Sono tanti gli aneddoti che conservano e che hanno voglia di condividere, anche perché trovano ne il Giornale uno spazio di ascolto e di risonanza.

Gli affezionati de il Giornale sfogliano l’edizione cartacea nella grande hall dell'hotel che ospita l'evento, che alla sua prima giornata ha avuto in programma l'intervista al governatore della Regione Veneto, Alberto Stefani. "Ho iniziato a leggere il Giornale ai tempi del liceo, era ed è un giornale che fa vedere le cose in maniera oggettiva e al di là degli schemi. Ti permette di avere una voce libera", ha rivelato il governatore.

Tra chi partecipa alla festa c'è chi resta ancorato al piacere tattile della carta, all'odore della stampa fresca che accompagna il caffè del mattino o la sigaretta del pomeriggio, c'è e chi invece ha abbracciato il futuro attraverso l'edizione digitale e online, eppure, nonostante le diverse modalità, il legame resta immutato. Ciò che unisce queste generazioni di lettori è un senso di appartenenza che si riflette in tanti sorrisi, quelli di chi sa di aver trovato, in ogni pagina, un compagno di strada fedele e sincero fin dal 25 giugno 1974.

Sono decine i lettori che sono accorsi a Montegrotto Terme, perla della provincia di Padova, luogo di relax e di riflessioni, che ha accolto la comunità di questo quotidiano per una grande festa, la quindicesima, in un clima informale ma vibrante di curiosità e di voglia di sapere. Dall'aperitivo alla cena, i lettori hanno dialogato con il caporedattore della Politica, Gabriele Barberis, prima dell'incontro con Stefani, che per prima cosa ha voluto stringere la mano a tutti i lettori presenti accogliendoli nella sua Regione, nella sua terra.

Tra una Spa, una nuotata in una piscina termale, e un massaggio, i lettori de il Giornale hanno voluto riunirsi nel solco di un'identità definita, granitica, solida. In questa lunga fedeltà si ritrova il senso profondo di una comunità di spiriti affini, che non è solo informazione, è una vicinanza che si manifesta nella serenità di tanti sorrisi, quelli di chi ha attraversato le epoche sapendo sempre da che parte voltare pagina per sentirsi a casa. Ed è proprio il concetto di casa, di comunità che emerge dalle parole di Stefani, dalla sua politica ma anche dalle parentesi che si aprono, inevitabilmente, sulla passione nel racconto di questa terra. "Qui c'è un vino che è il Semprino, dei Colli Euganei, buonissimo, che vi invito a provare, insieme al cibo di questa zona", ha spiegato Stefani ai lettori, che per la maggior parte arrivano da fuori regione.

"Sono cresciuto a Borgoricco, con 10mila abitanti. Ho fatto tutte le scuole lì, a 19 ero consigliere comunale. Poi mi sono laureato in giurisprudenza qui a Padova e sono diventato deputato a 25 anni e poi sono diventato sindaco del mio comune, gestendo in contemporanea i due ruoli", ha raccontato ancora il governatore.

La sala ha ascoltato con grande attenzione le parole del governatore e non ha lesinato domande, tra un commento all'attualità e curiosità sulla linea di Stefani, con interventi ficcanti e provocatori, in piena libertà, nel solco di quello che è sempre stato il Giornale.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica