Stretta su Regioni, Province e Comuni: il pareggio di bilancio sarà obbligatorio

Dopo lo scandalo Regioni, giro di vite sugli enti territoriali. Una bozza messa a punto da governo e maggioranza prevede che Regioni, Province e Comuni non possano più indebitarsi e siano sottoposti a maggiori controlli dalla Corte dei Conti. A breve il testo arriverà al Senato per l'iter parlamentare

Stretta su Regioni, Province e Comuni: il pareggio di bilancio sarà obbligatorio

Giro di vite sulle Regioni, dopo lo scandalo che ha coinvolto 7 enti in tutta Italia e ha portato all'arresto dell'ex capogruppo Pdl nel Consiglio regionale Lazio. D'ora in poi anche Regioni, Province e Comuni dovranno raggiungere "gli obiettivi di finanza pubblica", come prevede la bozza della legge di attuazione del pareggio di bilancio in Costituzione messa a punto da governo ed esponenti della maggioranza.

A breve il testo arriverà in Senato e comincerà il suo iter parlamentare. Si tratta dell'attuazione della Riforma dell’articolo 81 della Costituzione, approvato dalle Camere la scorsa primavera, come previsto dal Fiscal compat, e introduce il "Bilancio consolidato nazionale". Il documento non sarà più composto solo dai conti dello Stato centrale, ma anche da quello degli enti territoriali, che subiranno così maggiori controlli da parte della Corte dei Conti e che non potranno più indebitarsi, a meno che non si tratti di investimenti per cui è già stato previsto un piano di ammortamento.

Una volta approvata la norma, la legge di Stabilità (Finanziaria statale) determinerà in che modo i bilanci dei vari enti "concorrono ad assicurare gli equilibri di bilanci" nel triennio. Poi una commissione indipendente, la cosiddetta Fiscal commission, controllerà i vari bilanci, sia quello statale che quello degli altri enti.

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