Simone Leoni, leader di Forza Italia Giovani, ha già polemizzato in passato con il generale Roberto Vannacci. Per l'azzurro, la fuoriuscita di Vannacci dalla Lega costituisce «un'occasione» per il centrodestra.
Vannacci lascia. Lei dirà per incompatibilità valoriale ed è un punto di vista. C'è però un tema di calcolo elettorale: vi farà perdere nel 2027?
«La fuoriuscita di Vannacci può essere l'occasione per il centrodestra di aprire un dibattito pragmatico sui diritti civili e sulla libertà economica riconnettendosi ad una parte di Paese - soprattutto giovane - che pur non essendo di sinistra in questi anni faceva fatica a votare a destra. Dobbiamo allargarci a quell'elettorato che non si sente rappresentato da chi parla facendo riferimento al passato, andiamo verso chi vuole costruire il futuro. Se proseguiamo sulla linea di apertura al centro promossa da Antonio Tajani che ci sta portando a dialogare anche con figure come Carlo Calenda possiamo vincere eccome».
C'è qualcuno che, secondo lei, muove Vannacci da dietro? Pensa sia stato eterodiretto per sfasciare il centrodestra?
«Se anche fosse, in lui hanno trovato terreno fertile. Ha sempre fatto così: con le frasi indegne su neri, gay e bambini disabili cercava visibilità personale creando difficoltà alla coalizione e regalando assist alla sinistra.
Ora passa al livello successivo: fare una sua lista per far perdere il centrodestra e regalare il governo a Schlein, Conte e Fratoianni. A una coalizione che vuole aumentare le tasse e che fa fatica a condannare i centri sociali violenti. Ma agli italiani queste operazioni di palazzo non piacciono, lo puniranno».