«Per me questa non è una battaglia campale, non ne farò una battaglia di principio, spero che il Consiglio si esprima in maniera compiuta e si chiuda questo dibattito» ha sostenuto ancora ieri mattina il sindaco Beppe Sala sull'adozione del taser per i vigili. La giunta ha approvato la delibera a favore il 29 gennaio. Il presidente Pd della Commissione Sicurezza Michele Albiani, contrario, ha aspettato 3 mesi prima di convocare la seduta e la settimana scorsa si è diffusa un'aria di stop al taser da parte della maggioranza. Sala ha ingranato la retromarcia, sostenendo che i 6 mesi di test non avessero dato «poi grandi risultati, di fatto non è mai stato usato» e ha lanciato la palla all'aula. Eppure ieri in commissione, un po' a sorpresa, le posizioni contrarie sono rimaste abbastanza isolate: ha chiesto un'integrazione del test «perchè non è stato fatto in orario serale e notturno» Albiani e ha espresso dubbi la dem Alice Arienta. Ma il parere tecnico del comandante Gianluca Mirabelli e dei sindacati hanno convinto quasi tutti. Si terrà un'altra commissione ma il via libera a questo punto sembra molto probabile. Mirabelli ha spiegato che «il test è andato molto bene. Non è stato mai estratto? Ha avuto l'effetto che deve avere, ossia da deterrente». E ha precisato che a differenza del modello in dotazione alle altre forze di polizia quello dei ghisa è più avanzato, «di colore giallo fosforescente ben visibile e nel caso in cui il soggetto esagitato compia atti che possono diventare pericolosi consente di agire in 4 step: estrazione, utilizzo del puntatore laser, scarica elettrice per mostrare la scintilla e solo in extrema ratio l'utilizzo». Ad Albiani che chiede una proroga del test e riporta anche i dubbi del sindaco risponde di essere «pronto a inviare domani una «nota integrativa, per sottolineare la positività e la completezza del test». E dubita che la segreteria generale consentirebbe una sperimentazione extra perchè «la legge non lo prevede, non possiamo modificare la norma». Anche l'assessore Marco Granelli conferma il parere positivo e sostiene che «in questi casi non deve prevalere l'ideologia, è un ulteriore strumento affidato ai vigili più preparati, formati e con procedure viste insieme ad Ats». Il Comune ne ha in dotazione 6, potrebbero salire a 12. Daniele Vincini, segretario Sulpm dei vigili, e Orfeo Mastantuono (Csa) ricordano che «tra i vigili si registra un infortunio ogni 6 giorni. Il taser è uno strumento di difesa e non di offesa». Angelica Vasile, Alessandro Giungi e Rosario Panteleo del Pd, Daniele Nahum (Azione), Gini Dupasquier (La Civica), Carmine Pacente (gruppo misto) si esprimono a favore dopo i pareri di comandante e sigle. Si riserva di decidere Enrico Fedrighini (misto): «Va garantita la zero letalità».
Riccardo Truppo (FdI) e Alessandro Verri (Lega) fanno notare che «siamo già in ritardo di 3 anni rispetto ad altre grandi città, votiamo subito in aula. E il leghista Samuele Piscina affonda: «Sala codardo scarica la scelta, anteponendo l'ideologia alla sicurezza reale».