Terremoto, Clini contro la sentenza: "Ricorda la condanna di Galileo"

Respinte le dimissioni del presidente dell'Ispra. L'auspicio del ministro: "La sentenza venga ribaltata in appello"

"Hanno ragione quelli che dicono che l’unico precedente a questa sentenza è quello di Galileo Galilei". Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha commentato duramente la condanna in primo grado degli esperti della commissione grandi rischi. Non solo. Dopo aver confermato la fiducia al presidente dell’Ispra Bernardo De Bernardinis, Clini ha respinto le sue dimissioni e gli ha chiesto di restare alla guida dell'istituto.

Parlando davanti alla commissione Ambiente di Montecitorio, Clini ha spiegato che, in questa vicenda, è stata attribuita a una valutazione scientifica un valore ordinativo: "Questo è assurdo". "Per questo ho ritenuto di non dover accettare le dimissioni di De Bernardinis", ha proseguito Clini augurandosi che la sentenza "venga ribaltata in appello" e precisando che "non si tratta di una polemica nei confronti della magistratura" ma che esiste un pericolo concreto di vedere condannate tutte le previsioni avanzate da parte degli scienziati. Proprio per questo, il governo deve respingere le dimissioni della commissione Grandi rischi. "Non spetta agli scienziati decidere ma, in libertà ed autonomia fornire un
quadro, dare un ’rangè dell’incertezza e del dubbio", ha spiegato Clini che, oggi pomeriggio, ha respinto le dimissioni presentate da De Bernardinis. Anzi, ha proseguito il ministro, l'esecutivo deve "continuare a dare fiducia a questi esperti. Il problema non è il ruolo degli esperti ma dell’amministrazione". Per Clini, è infine necessario che le strutture sul territorio abbiano il massimo sostegno: "Non è che abbiamo un altro sistema di Protezione civile e questo sistema va rinforzato
tutelando la sua autonomia"
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