Potere al Popolo sta presidiando in queste ore Palazzo Civico a Torino, mentre è in corso il Consiglio comunale. C’è uno scontro aperto nella sinistra torinese: “Il Comune è complice del genocidio. No al gemellaggio tra Torino e Haifa. Solidarietà alla Global Sumud Flotilla!", così scrive a caratteri cubitali sui social il movimento politico “in presidio davanti al Comune in attesa che venga accettata una delegazione all'interno del consiglio comunale”.
Non vengono risparmiate le forze politiche di sinistra che amministrano la città: “È vergognoso che la Giunta del PD e di Sinistra Ecologista non abbia ancora espresso una parola a favore della flotilla e rispetto al rapimento di 2 dei suoi attivisti, ora finalmente liberati. Così come è vergognoso che nessuna forza politica cittadina si sia espressa sull'applicazione da parte della Knesset della pena di morte per i prigionieri politici palestinesi.”

Aggiunge Potere al Popolo: “Che il Comune di Torino sia alleato e sostenitore di Israele e il suo genocidio non è una novità. Lo dimostra quanto poco è stato fatto in questi anni per opporvisi. La mozione di PD e SE approvata in consiglio tempo fa, si limitava a non stipulare nuovi accordi con Israele, senza la minima volontà di intaccare quelli già in atto. Non a caso, Torino rimane gemellata con la città di Haifa, e allo stesso tempo non ha mai messo in discussione l'appoggio all'industria bellica torinese complice del genocidio in Palestina.
Il Comune poi si è reso altresì responsabile del respingimento della nostra delibera popolare, che chiede la fine del gemellaggio con Haifa, l'interruzione di ogni accordo economico, politico e diplomatico con Israele, la fine del sostegno all'industria bellica torinese come nel caso di Leonardo e della Città dell'Aerospazio, il boicottaggio dei farmaci TEVA dalle farmacie comunali e la concessione della cittadinanza onoraria a Francesca Albanese. Con la Palestina libera, fino alla vittoria!”