Scontro di fuoco in diretta questa mattina a "L’Aria che tira", il programma di approfondimento politico condotto da David Parenzo ogni mattina su La7. Da una parte il generale Roberto Vannacci, fresco di addio alla Lega. Dall’altra, sul versante diametralmente opposto Carlo Calenda, leader di Azione e avversario ideologico delle destre.
L’argomento in questione è la difesa dell’Ucraina. Vannacci attacca Calenda, definendolo “Re Mida al contrario” e invitandolo provocatoriamente ad andare a combattere in Ucraina. Una provocazione a cui Calenda risponde per le rime. "Gli ucraini combattono per la propria patria, concetto che a un ex generale dovrebbe essere chiaro. Non combattono per procura. Lo stanno facendo con una grande lezione di coraggio”, risponde colpo su colpo il numero uno di Azione.
Il generale chiarisce di non essere filo-russo, ma di essere “pro Italia e pro Europa”, criticando le conseguenze economiche della guerra sulle famiglie europee e l’invio di armi giudicato strategicamente inefficace. Da qui lo scontro diventa personale con Calenda che accusa: "Riconosco al generale Vannacci da quando era militare, una coerenza nel supporto della Russia. Lui l'ha sempre fatto. Poi possiamo domandarci come fa un generale appartenente a uno Stato della Nato a stare con la Russia.". E ancora: "Lui è pro Putin e lo è da quando stava in Russia, da quando faceva il militare e adesso fa il politico e continua a essere pro Putin qualsiasi cosa accade."
Il generale non ci sta e replica sulle questioni internazionali. "Cominciamo con la replica a Calenda, Re Mida al contrario: non sono pro Putin o pro Russia, sono pro Italia e pro Europa. Perché i prezzi li paga l'Europa."