La commissione speciale del Parlamento europeo sulla crisi abitativa ha adottato le sue raccomandazioni finali con 23 voti a favore, 6 voti contrari e 4 astensioni. Sono numerosi i punti che sono stati affrontati e discussi prima di arrivare al voto favorevole, incluso il rafforzamento dell'edilizia pubblica e sociale per le fasce vulnerabili e la sollecitazione di una normativa sugli affitti brevi che bilanci turismo e diritto alla Casa. Ma non solo, perché nel testo viene richiesto agli Stati membri di rafforzare gli strumenti di tutela dei proprietari, prevedendo procedure legali rapide ed efficaci per il recupero degli immobili occupati illegalmente.
Questa è una battaglia che il governo italiano sta portando avanti da tempo a livello di politica interna, con norme specifiche che vanno a rafforzare il diritto alla libera fruizione della proprietà e che vanno a tutelare il proprietario in caso di abusi. “L’occupazione illegale degli alloggi non può essere considerata uno strumento di risposta alla crisi abitativa. Si tratta di una pratica che genera insicurezza, degrado urbano e conflitti, minando la coesione sociale e i diritti dei cittadini onesti. Il diritto di proprietà è inviolabile e va difeso senza ambiguità”, ha dichiarato Lara Magoni, eurodeputata di Fratelli d’Italia.
Al contrario, è stata espressa da Magoni soddisfazione per la bocciatura dell’emendamento presentato dalla sinistra radicale, che mirava a contrastare quella che viene definita la “criminalizzazione dell’occupazione collettiva degli alloggi sfitti”. Quella proposta, è il ragionamento dell’europarlamentare, “rappresentava una grave distorsione del principio di legalità. È sorprendente che in Europa ci sia ancora chi sostenga l’occupazione degli alloggi sfitti come strumento efficace di intervento sociale: questa è la posizione portata avanti da Ilaria Salis e dal suo gruppo politico.
Una visione che la commissione ha respinto con fermezza”. Invece, l’Europa ha deciso di posizionarsi dalla parte opposta “riaffermando chiaramente che la crisi abitativa non può essere affrontata violando la legge e i diritti altrui”. Ed è fonte di soddisfazione che “le politiche portate avanti dal nostro Governo sul rispetto della legalità e sulla tutela della proprietà privata vengono oggi riprese anche in ambito europeo. È un passaggio importante per garantire maggiore sicurezza ai cittadini e per affrontare l’emergenza abitativa con strumenti seri, legali e strutturati”