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Valditara replica a Gratteri: "Dica in quali scuole calabresi si sarebbe fatta propaganda per il Sì"

Il ministro invita il procuratore di Napoli a fare piena chiarezza: "Se gli interventi impropri di cui parla fossero realmente avvenuti è importante conoscere le scuole coinvolte"

Valditara replica a Gratteri: "Dica in quali scuole calabresi si sarebbe fatta propaganda per il Sì"
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Si infiamma il dibattito sul referendum per la separazione delle carriere. Una frase del procuratore di Napoli Nicola Gratteri ha suscitato grande clamore ("Voteranno per il No le persone perbene. Voteranno per il Sì gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata, tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente"). Poi Gratteri è corso ai ripari precisando: "I miei interventi non possono essere parcellizzati e letti in modo disorganico. Non ho detto, come strumentalmente vogliono far credere, che quelli che votano Sì sono tutti appartenenti a centri di potere".

Un altro vivace scontro, che vede protagonista sempre Gratteri, vede il coinvolgimento del ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che commenta le dichiarazioni del procuratore fatte nel corso di un'intervista video rilasciata al Corriere della Calabria.

"Dal momento che, come riconosce anche il dottor Nicola Gratteri, sono molto attento ad una formazione dei giovani che educhi allo spirito critico, gli chiedo di indicarmi le scuole statali calabresi dove si sarebbe tenuta una propaganda a favore del Si al Referendum. Se questi interventi impropri fossero realmente avvenuti, è per me importante conoscere le scuole coinvolte per poter intervenire nelle modalità previste dalla legge".

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