Villaggio choc in radio: «La Kyenge? Io la chiamo negra»L'artista di sinistra contro il ministro dell'Integrazione

Villaggio choc in radio: «La Kyenge? Io la chiamo negra»L'artista di sinistra contro il ministro dell'Integrazione

Che Paolo Villaggio non le mandi a dire è noto. Ma ieri a La Zanzara, in diretta su Radio24, il Fantozzi nazionale, notoriamente schierato a sinistra, si è scatenato, con una raffica di dichiarazioni sul ministro dell'Integrazione Cécile Kyenge. Intervistato sulle polemiche recenti che hanno visto nel mirino il ministro, Villaggio ha sparato: «La Kyenge io la chiamo negra. Altrimenti come vuoi chiamarli? Non è oltraggioso, è la solita ipocrisia. Io tuttora li chiamo negri e la ministra “negra”. Solo gli uomini di potere vogliono essere chiamati neri». Non contento, Villaggio ha anche definito la ministra con delega all'Integrazione «superflua» aggiungendo (erroneamente) che «non ha nemmeno il passaporto italiano». Dulcis in fundo anche una bordata alla famiglia di Cécile Kyenge: «Trentotto fratelli? Colpa del padre e della sua attività sfrenata. Da quelle parti è l'unico divertimento, sarebbe un pazzo, un maniaco sessuale, per carità». Un attacco a tutto campo. Che difficilmente resterà senza conseguenze. Nessuna replica, a caldo, da parte del ministro, che ieri è stata contestata da un piccolo gruppo di leghisti. La Kyenge, a Pesaro, ha consegnato la cittadinanza italiana onoraria a un gruppo di bambini nati in Italia da genitori stranieri. «Voi appartenete a questa comunità e questo Paese vi appartiene: eliminiamo la paura dell'altro – ha detto il ministro». La Kyenge ha anche risposto alla Lega che l'ha accusata di difendere la poligamia: «Sono nata in una famiglia poligamica, e non si rinnegano mai le proprie origini. Ma questo non vuol dire condividere quell'idea».

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