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Violenza sulle donne, Arianna Meloni: "Denunciate al numero 1522"

La condizione delle donne nella società ma anche la violenza, piaga sociale sempre più grave: Arianna Meloni fa il punto sugli interventi del governo

"Non ho mai parlato di un complotto. Ma troppo fango su mia sorella Arianna"
Arianna Meloni sul palco di Atreju

Intervento sentito e accorato di Arianna Meloni ad Atreju 2024, manifestazione di Fratelli d'Italia in corso al Circo Massimo di Roma. La responsabile Segreteria politica e Adesioni di FdI ha voluto porre l'accento sulla violenza contro le donne e sulla condizione generale della donna nella società, sottolineando che "ci sono donne con percorsi di studio molto lunghi che comunque abbandonano il lavoro con i figli. Queste donne vanno aiutate e sostenute, avere un figlio non può essere un limite alle loro legittime aspirazioni". Un gap tra uomo e donne, nel mondo del lavoro, esiste ed è innegabile ma, continua Meloni, "con il governo abbiamo messo in campo delle politiche che hanno dato la possibilità di ripartire. I dati sull'occupazione sono eccezionali: più del 53 per cento di donne occupate, ma dobbiamo fare ancora di più".

Violenza di genere, testimonianze choc tra abusi e pressioni

Se in Italia ci fosse il 12% di donne impiegate in più, ha sottolineato, il Pil nazionale "aumenterebbe del 7 per cento". Nella prossima legge di Bilancio "le famiglie che hanno più di due figli arriveranno ad avere quasi l'asilo nido gratuito". La parità, ci ha tenuto a ribadire Meloni, "non è solo un problema di discriminazione della donna, ma deve essere più che altro equità. Noi abbiamo l'esigenza di mettere tutti nella stessa condizione affinché chiunque, donna o uomo, possa partire dallo stesso punto di partenza per esprimere il proprio talento". Un pensiero inevitabile nel trattare tematiche legate al ruolo della donna nella società è verso i femminicidi: "Abbiamo dei dati sulla violenza sulle donne che sono sconvolgenti: 285 donne uccise dall'inizio del 2023, praticamente una donna uccisa ogni tre giorni. È un dato sconcertante sul quale abbiamo l'obbligo morale e civile di riflettere come unica grande comunità nazionale".

Su questo tema, ha scandito Meloni lanciando quasi un appello a tutta la politica: "Dobbiamo avere un'alleanza", "dobbiamo mettere in piedi tutte le risorse possibili. Questi dati ci dicono che c'è chiaramente un problema culturale, ci dobbiamo lavorare tutti perché è una questione di educazione alle emozioni, ai sentimenti, nelle scuole e dentro la famiglia". C'è un obbligo, ha proseguito, "morale e civile di riflettere come unica grande comunità nazionale, dobbiamo avere un'alleanza su questo e mettere in piedi tutte le risorse possibili. È chiaramente un problema culturale". È una questione, ha sottolineato, "anche dell'esempio che diamo ogni giorno come uomini, donne e professionisti. Questo senso di responsabilità lo dobbiamo avere tutti".

Questo governo ha agito concretamente per le donne, e continuerà a farlo, rendendo strutturale "il reddito di libertà per le donne vittime di violenza che vogliono avere una loro indipendenza e denunciare. Invito tutte quelle donne che hanno problemi nel nucleo familiare a denunciare al numero verde 1522, del quale stiamo dando ampia diffusione". Ci dobbiamo ricordare, ha concluso, "che non siamo sole, denunciare è quel momento di coraggio che diventa anche un esempio per le generazioni future e le persone che ci stanno a fianco".

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