Intesa, l’ottimismo di Passera: «Usciremo più forti dalla crisi»

Utile in calo ma sopra le attese per Intesa Sanpaolo nel primo trimestre, 688 milioni contro i 516 delle stime raccolte da Bloomberg. Il calo è del 36% rispetto al 2009, ma la causa sta nella contabilizzazione di 511 milioni di imposte che lo scorso anno erano differite per aiutare il risultato. Senza le componenti non ricorrenti l’utile sarebbe stato di 710 milioni (+10,2%).
L’ad del gruppo Corrado Passera ha presentato con soddisfazione la trimestrale agli analisti finanziari, sottolineando risultati «leggermente superiori al previsto» con «una redditività sotto ogni aspetto sopra le attese». Fiducia sull’intero 2010, con un utile netto previsto in crescita sul 2009, anche grazie alle plusvalenze attese dalle azioni di capital management. Nessuna novità sulla quotazione di Fideuram, vista la situazione dei mercati. «Sceglieremo il momento migliore - ha detto Passera -. Non abbiamo preso alcuna decisione finale e non possiamo fare alcun commento sul processo di quotazione di Fideuram. La banca sta facendo una performance soddisfacente».
Nonostante i conti, il titolo Intesa ieri si è allineato ai crolli della seduta: il prezzo finale è stato di 2,17 euro, -5,33%. «Probabilmente - ha notato Passera - siamo stati coinvolti in valutazioni emotive». La speculazione che colpisce l’Italia sui mercati non ha ragion d’essere: «Sotto ogni aspetto - ha affermato l’ad - le cifre italiane non giustificano certi dubbi. C’è molta emotività in quanto sta succedendo. L’Italia ha una situazione molto diversa rispetto a quella di quei Paesi deboli che hanno creato la crisi». Quanto a Intesa, «usciremo da questa crisi - ha assicurato - più forti di prima». La banca non esclude un’ulteriore espansione all’estero. «Guardiamo fuori dall’Italia ma senza ansia - ha detto -. Se ci saranno delle buone opportunità saremo pronti a coglierle». A fine marzo l’istituto ha registrato un ulteriore rafforzamento del coefficiente patrimoniale Tier 1 (all’8,5%, dall’8,4% di fine 2009) e del Core Tier 1 (al 7,2% dal 7,1% di fine 2009). Quanto al conto economico, i proventi operativi netti del trimestre sono stati di 4.223 milioni (+4%), mentre gli interessi netti sono ammontati a 2.407 milioni (-9,5%). Il risultato della gestione operativa è di 1.976 milioni (+12%). La divisione Corporate e investment banking, guidata da Gaetano Miccichè, ha registrato un risultato netto di 418 milioni, pressoché raddoppiato rispetto ai 215 milioni del primo trimestre 2009.

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