Invece della festa facciamo un’autostrada

Invece della festa facciamo un’autostrada

Si sta discutendo animatamente sulle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia e dei quattrini che non ci sono. Bisognerebbe partire da una constatazione: l'Italia non è unita per davvero perché: perché la sua rete autostradale e ferroviaria è ormai da tempo immemorabile insufficiente, inadeguata, pericolosa, supertrafficata.
Il miglior modo per celebrare i 150 dell'Unità d'Italia potrebbe essere quello di consentire agli Italiani di circolare per il lavoro e la vacanza con maggiore sicurezza e rapidità tra Nord e Sud ma anche al Nord.
Pensiamo ai collegamenti tra la Liguria e il Piemonte: essi sono inadeguati per ciò che riguarda le ferrovie in modo clamoroso e l'autostrada Savona-Torino rivela gli anni e tante inadeguatezze (in alcuni punti la velocità imposta è di 70 chilometri!).
Persino i collegamenti tra due regioni (che prima dell'Unità appartenevano allo stesso stato preunitario del regno di Sardegna) sono inadeguati. Il modo migliore e non effimero per dare agli abitanti di una Penisola lunga e stretta, divisa dagli Appennini, il senso palpabile di una vera Unità è intervenire sui trasporti.
Ovviamente le autostrade e le ferrovie non bastano perché anche la nuova Alitalia si sta rivelando forse peggiore della prima.
Ma il modo migliore di celebrare l'Unità potrebbe essere qualcosa che davvero unisce gli Italiani al di là delle stesse divisioni politiche. Lo stesso Cavour - con grande intuito - iniziò proprio dalle ferrovie tra Genova e Torino più di centocinquant'anni fa. Il centro Pannunzio della Liguria propone che non si facciano iniziative faraoniche per il 2011, destinate a servire per pochi mesi, ma si dia inizio a lavori adeguati per unire per davvero le diverse regioni italiane.
Con i migliori saluti.
*presidente
Centro Pannunzio

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