"Io, calzolaio su YouTube grazie alle clip di mio figlio"

"Dopo 12 anni di lavoro sono rimasto completamente chiuso per due mesi. Fermo perché i miei clienti non potevano raggiungermi e le richieste erano precipitate"

«Dopo 12 anni di lavoro sono rimasto completamente chiuso per due mesi. Fermo perché i miei clienti non potevano raggiungermi e le richieste erano precipitate». Per Alberto Cisamolo l'emergenza coronavirus si è tradotta nell'azzeramento di attività e guadagni. Titolare del calzaturificio Linea Nostra Shoes a Isola della Scala (Verona), è stato costretto ad aspettare e reinventarsi. Senza arrendersi alla crisi. Così sui suoi profili Instagram e Facebook ha cominciato a pubblicare tutorial nei quali insegna come trasformare gli scarti della lavorazione della pelle in braccialetti, portachiavi e svuota tasche.

Lavora davanti alla telecamera, suo figlio lo riprende e monta le clip. «Nei video insegno tutti i passaggi, dalla creazione dello stampo all'applicazione dei bottoni racconta -. Uso il materiale di scarto, quello che andrebbe buttato. In modo da recuperarlo e dargli nuova vita. E i miei clienti apprezzano». Alberto realizza scarpe dal 2003, quando lavorava per conto terzi con i sui genitori. Nel 2008 si è messo in proprio, inaugurando il suo laboratorio, dove produce calzature artigianali e su misura. «Per fortuna sono da solo, non ho dipendenti. Se li avessi avuti mi sarei trovato in grande difficoltà», dice.

«Nei primi giorni dopo la riapertura sono riuscito a riavviare solo le riparazioni, che però rappresentano circa il dieci per cento dell'attività. Per il momento ho già perso il 25% del fatturato rispetto allo scorso anno. Anche perché è difficile vendere le scarpe online: occorre provarle e vederle in prima persona». Di qui è nata l'idea di farsi conoscere in una veste nuova, quella dell'artigiano digitale.

«I video stanno per arrivare anche sul nostro canale Youtube dice ancora Cisamolo -. Vanno benissimo, in media contiamo 500 visualizzazioni per ogni clip. Numeri che ci hanno stupiti, ma che ci hanno fatto ovviamente piacere». Per i clienti i tutorial sono un occasione per divertirsi ma anche per «rubare» qualche trucco del mestiere. «Chi guarda sembra apprezzare l'idea, ma anche i risultati che è possibile raggiungere. Grazie a noi in molti stanno imparando a fare qualcosa di nuovo spiega -. Per questo è nato il progetto di cominciare a vendere quella che ho battezzato scatola magica: un kit che contiene i ritagli di pelle per realizzare gli oggetti che presento. Per acquistarlo basta chiamarmi o inviarmi una mail. Siamo noi a occuparci della spedizione».

La popolarità di Alberto è cresciuta col tempo. «Ci siamo resi conto che a seguirci non erano solo i clienti affezionati, ma anche chi non ci conosceva. Speriamo che questo contribuisca a dare nuovo impulso all'impresa quando viaggeremo al 100% dell'attività. Anzi, ne sono convinto: sono sicuro che presto tornerà il sereno. Il Made in Italy e i suoi prodotti restano un'eccellenza e il valore degli artigiani resterà centrale».

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