Ipotesi Ecopass 2011: no deroghe ai diesel ma ticket più leggero

Oggi il vertice, i partiti lavorano all’intesa: via subito le deroghe ai diesel ma dal prossimo anno nuove regole Milano riaprirà alle auto con un ticket riproposto in versione "soft": pagheranno solo i veicoli più inquinanti

Ipotesi Ecopass 2011: no deroghe ai diesel ma ticket più leggero

Fumata bianca. A Palazzo Marino dovrebbe essere stato trovato l’accordo. I partiti di maggioranza, che si riuniranno oggi a mezzogiorno per decidere del destino di Ecopass e dell’abolizione delle deroghe per i diesel Euro 4 e 5 senza filtro antiparticolato, dovrebbero uscire dal vertice con il sorriso sulle labbra. La Lega, che la settimana scorsa agli Stati generali della maggioranza aveva dato filo da torcere ai colleghi del Pdl, salvo sorprese dell’ultimo minuto dovrebbe dare il via libera all’abolizione delle deroghe per i diesel Euro 4 e 5 senza fap. Eureka, la quadra (forse) è stata trovata. «Prima che il Tar decida al posto del Comune», il ritornello che rimbalzava da un corridoio all’altro di palazzo fino a ieri. Il rischio di commissariamento è scampato. Sul governo cittadino pende, infatti, la spada di Damocle della sentenza del Tar, attesa per l’8 giugno, che deciderà sul merito del ricorso presentato dalle Mamme antismog sulle deroghe per i diesel. Certo lasciare decidere ai giudici amministrativi non sarebbe stata una bella mossa per la giunta di Letizia Moratti. «Non possiamo rischiare un commissariamento del Comune da parte dei giudici - ripeteva ancora ieri il vicesindaco e assessore alla Mobilità Riccardo De Corato - sarebbe un’occasione mancata per la politica».
Ecco allora che l’accordo che Pdl e Lega dovrebbero aver raggiunto oggi prevede l’abolizione delle deroghe, che dopo un passaggio in giunta già venerdì, entrerà in vigore dal lunedì prossimo. Il che vuol dire che nel giro di una settimana circa 10mila veicoli potrebbero pagare 5 euro al giorno per entrare nella Cerchia dei Bastioni. Superato la scoglio contingente delle deroghe, una commissione, formata da due tecnici del Pdl e da due della Lega, studierà i provvedimenti antismog da proporre ai cittadini e da scrivere nel programma elettorale per il prossimo mandato. Tra le ipotesi allo studio quella più accreditata sembra essere un versione annacquata di Ecopass, provvedimento che Letizia Moratti riuscì a far approvare nell’autunno 2007 con la minaccia di far cadere la giunta. Ecco allora che l’area Ecopass dovrebbe rimanere esattamente com’è adesso, ma a pagare dovrebbero essere solo le auto veramente inquinanti, tipo euro 0. E non una cifra variabile tra i 2 e i 10 euro, a seconda della classe inquinante - da cui il nome di «pollution charge» - ma una cifra simbolica, uguale per tutti e limitata ai mezzi veramente «sporchi». Una rivisitazione in versione light, che comunque dovrà passare al vaglio - insieme ad altre proposte - degli esperti dei partiti della coalizione. Tramontata anche l’ipotesi referendum, la parola torna di nuovo alla politica. All’indomani dell’apertura del sindaco che aveva dichiarato «opportuna e necessaria» una consultazione popolare per chiedere ai milanesi quale soluzione preferissero per sconfiggere traffico e smog, sembra che ieri la politica con un balzo in avanti si sia ripresa la parola. L’ultima spiaggia per uscire dall’impasse sul tema Ecopass non piace alla Lega, che parla di «problemi di tempistiche». E non piace nemmeno al capogruppo del Pdl in Comune Giulio Gallera, che bolla lo strumento come «farraginoso e costoso». «Va bene cercare di capire l’umore e i desideri dei cittadini - spiega Gallera - ma si può fare anche con altri mezzi, come i sondaggi o i focus group». Non è una priorità nemmeno per il vicecoordinatore cittadino Marco Osnato: «Il referendum? Si poteva fare prima, comunque non è certo una priorità». La priorità? Per gli esponenti del Pdl: uscire dal vertice con una posizione univoca e compatta, ovvero con la Lega allineata.

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