Irregolari già saliti a quota 40mila

Sono 40mila gli irregolari in città. Lo certifica Palazzo Marino. Non c’è stata dunque l’espulsione di massa paventata con l’introduzione delle nuove regole contenute nel pacchetto-sicurezza: «L’8 agosto - dice il vicesindaco Riccardo De Corato - avrebbe dovuto essere una data spartiacque in tema di clandestinità e invece Milano è ancora sotto lo scacco di 40mila irregolari che per la gran parte commettono reati a catena, vengono fermati e sono puntualmente rimessi in libertà, liberi di delinquere ancora e ancora e ancora. Contro gli irregolari servono processi per direttissima, condanne ed espulsioni rapide. Avvalendosi anche di nuovi Centri di identificazione ed espulsione, almeno uno per provincia, perché è chiaro che la capienza di via Corelli è del tutto insufficiente». «La matematica evidentemente è un’opinione - commenta De Corato - se dopo 250 clandestini fermati in 5 mesi solo dalla Polizia municipale, oggi siamo a zero espulsioni e ben 500 richieste di archiviazione da parte della Procura per reati di clandestinità. Senza parlare poi dei miseri dieci processi a carico di irregolari celebrati davanti ai giudici di pace, tutti risolti con un nulla di fatto perché la maggior parte degli imputati non si è presentato in aula».
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