Jordi Savall, che questo pomeriggio torna a suonare a Roma, nellaula magna della Sapienza, ospite della IUC, è considerato, a ragione, uno dei padri nobili della riscoperta del Barocco: da mezzo secolo si prodiga per la diffusione della musica antica, sia come interprete sia come fondatore di gruppi vocali/strumentali celebrati in tutto il mondo , attivi nella sale di registrazione e già gratificati da numerosi premi discografici. A significare anche esteriormente questa dedizione totale alla causa della musica antica, Savall ha abbandonato il violoncello, per dedicarsi anima e corpo alla viola da gamba, diventata ormai una sorta di inseparabile appendice. Agli inizi degli anni Novanta, quando la cosiddetta '«Barocco-Renaissance» era in pieno svolgimento, arriva per Savall anche la consacrazione presso il grande pubblico, a seguito della sua partecipazione al film pluripremiato Tutte le mattine del mondo del francese Alain Corneau, la cui colonna sonora, per quattro mesi, fu fra i primi dieci dischi più venduti al mondo. Eppure gli inizi - come egli stesso ha raccontato - erano stati difficili, per la generale diffidenza verso la musica del passato. «Quando studiavo, andavo continuamente alla ricerca di musiche diverse da quelle che suonavano i miei colleghi; e così iniziai con Marais, Bach e tante altre musiche originali per viola da gamba. Al conservatorio tutti volevano fare sempre Haydn e Mozart, mentre io studiavo lArte della fuga di Bach e dicevo, ironicamente: facciamo questa robetta qui, e loro rispondevano: ma no, è noiosa. Allora non sapevo ancora se la viola da gamba avesse un repertorio specifico e di qualità. Ma poi nella Biblioteca di Parigi e al British Museum trovai una notevole quantità di musiche che nessuno suonava e mi dissi: perché una musica così bella non deve essere suonata? E così cominciai, incurante di parenti ed amici che mi dicevano: vai a morire di fame! Oggi, devo riconoscere di aver fatto la scelta giusta».
Per il concerto romano, Savall - nella duplice veste di gambista e direttore dellensemble «Le Concert des Nations» - passa in rassegna il Barocco francese , da Marais, a Lully, a Couperin, a Leclair a Saint Colombe( padre e figlio). Ore 17.30. Info: 06. 3610051.Jordi Savall La Sapienza celebra il barocco francese
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