La kermesse di Vasto Alla festa Idv spazio a prof precari e all’ex Juve Cabrini

La festa dell’Italia dei Valori a Vasto è iniziata ieri nonostante la tragedia dei nostri militari a Kabul. La quarta edizione della kermesse è partita in tono minore, dopo che il partito ha deciso di cancellare tutti gli appuntamenti «ludici» come la performance del ballerino Manuel Frattini e il concerto del gruppo rock italiano Premiata forneria Marconi. Ma i colpi di scena non sono mancati. Un gruppo di professori locali della cittadina abruzzese è salita sul palco di Palazzo d’Avalos mentre si parlava di riforma Gelmini e ha inscenato una breve protesta al grido «Ridateci il futuro». Poi è toccato ai terremotati dell’Aquila, chiamati a testimoniare la loro protesta nei confronti della Protezione civile e di Guido Bertolaso, reo di non aver previsto la catastrofe, pur avendone tutti gli strumenti. Si è parlato anche di crisi, con il segretario generale della Fiom Gianni Rinaldini che si è detto «disponibile a parlare di incentivi nel settore auto (chiesti nei giorni scorsi dall’amministratore delegato Fiat Sergio Marchionne, ndr) a patto che il Lingotto faccia chiarezza sul fronte occupazionale. C’è stato spazio anche per Antonio Cabrini, l’ex difensore juventino campione del Mondo a Spagna ’82, oggi responsabile per lo Sport dell’Idv. Si è concesso volentieri ai giornalisti esprimendo il suo plauso per Di Pietro: «È un uomo che non manda mai a dire le cose, me la dice direttamente e le argomenta. Berlusconi lo sa». Ma Di Pietro è un uomo di sinistra? «È un vero conservatore. Ed è per questo - è stata la risposta - che io lo stimo».