Kobe&Shaq, come una voltya, Come ai tempi dei Lakers, quando vincevano e poi lirigavano, finendo poi per diventare nemici. Ma la Nba spesso presenta storie a lieto fine e non c'era palcoscenico migliore per celebrare la pace tra Bryant e O'Neal, tra l'altro di nuovo sotto la guida di Phil Jackson, il tecnico con il quale a Los Angeles hanno conquistato tre titoli consecutivi. Kobe%Shaq hanno trascinato l'Ovest alsuccesso nel tradizionale appuntamento dell'All Star Game disputato a Phoenix, una vittoria schiacciante (in questo caso si può proprio dire) visto che l'Est è stato sconfitto 146-119 al termine di una sfida che ancora una volta non ha lesinato giocate spettacolari. E il lieto fine è che Bryant e O'Neal alla fine hanno condiviso il premio di Mvp: il primo ha realizzato 27 punti, il secondo ne ha messi a referto 17 con 5 rimbalzi. «È stato proprio come ai vecchi tempi - ha commentato Shaquille - mi mancano quei tempi. Kobe mi cercava e io c'ero».
Nella presentazione prepartita Shaq è stato protagonista di un singolare balletto che ha divertito il pubblico dell'US Airways Center: «Volevo fare qualcosa di differente e unico. Ho pensato che questo potesse essere il mio ultimo All Star Game così ho voluto fare qualcosa da ricordare, per me e per i tifosi». L'ha fatto, e sarà ricordato a lungo.Kobe&Shaq, amici da Mvp
Il tradizionale All Star Game sancisce la schiacciante vittoria dell'Ovest sull'Est (146-119) e la definitiva riappacificazione tra le due stelle che insieme hanno vinto tre titoli Nba a Los Angeles. Premieti entrambi come miglior giocatore della partita
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