Mancano i soldi? Il Comune investe in spettacoli. La vecchia formula del panem et circenses trova estimatori nella giunta di Marta Vincenzi. Che con una delibera del 13 maggio scorso mette a bilancio altri 330mila euro per sovvenzionare «iniziative culturali, promozione della città, di spettacolo». In particolare questi 330mila euro dovranno sostenere «festival e rassegne» che verranno proposte con una programmazione almeno quinquennale.
Oggetto della delibera è in realtà solo la definizione delle «linee guida» cui dovranno attenersi gli uffici comunali per preparare bandi di gara e destinare i soldi. Cosa sia stato in realtà fatto, quanto e come sia stato speso, chi abbia avuto i fondi non è al momento dato saperlo. Anche il consigliere comunale Gianni Bernabò Brea del Gruppo Misti/La Destra ha presentato uninterrogazione nella speranza di avere risposte precise.
Per ora ci si deve accontentare di quello che è scritto nellallegato B alla delibera. Cioè, ad esempio, i criteri di valutazione per scegliere gli eventi da finanziare. Si scopre così che la «rilevanza e/ linteresse del festival o della rassegna a livello internazionale, nazionale o territoriale» vale al massimo per il 5 per cento. Ciò chi se ne importa se un evento interessa. Ha molta più importanza, e per la graduatoria vale il 20 per cento, che il progetto sia in «coerenza con uno o più filoni ritenuti prioritari dallamministrazione: Europa e Mediterraneo, celebrazione dei 150 anni dellUnità dItalia, diritti, intercultura e multiculturalità, giovani talenti». Quello che conta è il taglio politico dellevento, che vale ad esempio il doppio, in termini di punteggio della «gratuità e/o attenzione alle fasce di popolazione più svantaggiate». Anche in questo caso la spiegazione è semplice.
Kultura Soldi agli eventi in base alla linea politica
Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.