Roma

L’Ama accetta la sfida di Alemanno: «Roma pulita entro la fine del 2009»

Roma pulita entro la fine dell’anno, «allo stesso livello delle altre capitali europee». La sfida, senza dubbio ambiziosa, l’ha lanciata ieri Gianni Alemanno. A tradurla in pratica ci penserà l’Ama grazie al suo nuovo modello organizzativo: ottimizzato, razionale e capillare, in grado di appoggiarsi su un organico rinforzato, con 544 addetti freschi d’assunzione, 720 mezzi in più, altri 16.400 cassonetti e 4mila cestoni nuovi di zecca. E al fine di ottenere migliori risultati la città sarà divisa in 400 microaree, circa 20 a municipio, creando una sorta di «netturbino di quartiere».
L’azienda che si occupa del decoro cittadino interverrà su ogni aspetto, estendendo all’intero territorio comunale quelle strategie già testate con successo in 7 municipi. Lo spazzamento sarà quotidiano e non più variabile da due volte al giorno a una volta ogni due mesi; il 100 per cento dei cassonetti verrà svuotato quotidianamente e verranno pulite pure le aree limitrofe, contenendo così il degrado. Se fino a ieri un mezzo su quattro terminava il suo giro non a pieno carico, i percorsi di raccolta verranno ottimizzati. Di più: se prima la pulizia meccanizzata riguardava solo il 30 per cento della città, con un lavaggio stradale che non superava il 10 per cento, ora si salirà al 70 per cento.
Ieri mattina i vertici della muncipalizzata hanno illustrato i dettagli del nuovo modello, che sarà supervisionato da un nucleo di controllo composto da 40 agenti accertatori. «Tra le azioni intraprese - ha spiegato il presidente Marco Daniele Clarke - abbiamo individuato 642 aree di degrado in città e bonificato 142 discariche abusive, mentre sono in programma altri 100 interventi». «Abbiamo razionalizzato l’azienda con l’internalizzazione di 3 società e la dismissione di Ama International - ha aggiunto l’amministratore delegato Franco Panzironi -. E stiamo studiando con un pool di banche la ristrutturazione del debito finanziario pregresso che oggi ammonta a 550 milioni». Della copertura dei costi ha invece parlato Alemanno: «Utilizzeremo i 30 milioni stanziati nell’assestamento 2008 e faremo un’ordinanza per permettere all’azienda di bonificare le aree di degrado che sorgono su proprietà private».
Presente all’incontro anche l’assessore all’Ambiente Fabio De Lillo che ha illustrato come diventerà operativo il piano: «Le linee guida - ha detto - dovranno essere sottoposte all’approvazione dei municipi e della commissione Ambiente. Miriamo a ridurre la quantità dei rifiuti tramite un decremento della produzione di imballaggi e la promozione di prodotti “alla spina”, l’incremento della raccolta differenziata, di quella porta a porta (con l’aggiunta a settembre di Torrino sud e del I municipio ai 5 quartieri dove il servizio è già attivo), l’aumento delle isole ecologiche dalle 6 attuali a 2 per municipio. A dicembre saremo pronti, anche se già a settembre-ottobre con l’acquisto dei nuovi mezzi sarà possibile vedere i primi risultati. Con questo modello Ama arriverà a fornire un servizio 24 ore su 24, 7 giorni su 7, in tutte le zone della città».
Gianni Alemanno è poi tornato a parlare della vicenda Malagrotta, escludendo «l’ipotesi di costruire una nuova discarica a Monte dell’Ortaccio, perché - ha spiegato - non possiamo prendere in giro i cittadini che da anni aspettano la chiusura di Malagrotta, dicendo loro che ne apriremo un’altra al suo fianco». Di qui un appello alla Regione: «Ci deve venire incontro per individuare un’area», perché «non si può chiedere al Comune di smaltire da solo i rifiuti di 2.850.000 residenti e 400mila pendolari».

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