L’appello del delegato Guidi: «Io disabile continuo a essere discriminato»

«Ancora, nella civilissima Roma, molti turisti con disabilità vengono discriminati, non accolti. Aiutateci non tanto a denunciare quanto a prevenire». È il grido d’allarme lanciato ieri dal delegato del sindaco per le disabilità, Antonio Guidi, nel corso della presentazione dei servizi per i disabili a Roma e del progetto «Pronto barriere». «La capitale - spiega il delegato del sindaco - è la città con la percentuale più alta di turisti disabili al mondo. Queste persone subiscono due forme di discriminazione: nei ristoranti, negli alberghi e sulle spiagge; ma anche nei grandissimi problemi che incontrano per bere alle fontanelle e per andare in bagno. Io stesso - ha raccontato Guidi - a maggio dello scorso anno sono stato rifiutato in un pub ristorante di piazza Navona, dove mi hanno detto che mandavo via i clienti. Il problema è che c’è ancora un razzismo strutturale». «Accanto alla denuncia dei falsi invalidi, individui non qualificabili e assolutamente non condivisibili - ha proseguito Guidi - esistono enormi inadempienze degli enti locali. È vero che ci vuole rigore sul singolo, perché chi è veramente invalido chiede verità, ma anche per chi non fa il proprio dovere: medici, assistenti sociali e amministratori. Roma fortunatamente sta cambiando pagina ma ci sono ancora degli ostacoli culturali».
E, a proposito di discriminazioni dei disabili, il Comune annuncia il cambio di rotta. E cita gli esempi di via delle Botteghe Oscure, viale Palmiro Togliatti, via Collatina, viale Trastevere, piazza Venezia, dove sono state eliminate le barriere architettoniche e realizzati scivoli sui marciapiedi (anche se solitamente occupati dalle auto...) per il passaggio delle carrozzine. Gli interventi, iniziati con un fondo straordinario di 500mila euro, sono stati illustrati dall’assessore ai Lavori pubblici Fabrizio Ghera. «Gli interventi di rimozione delle barriere sono già iniziati con un fondo straordinario di 500mila euro - spiega Ghera- e riguardano sia il centro che la periferia. Il primo sforzo è stato fatto, ora stanno andando a bando altri 2 milioni di Roma Capitale per lo stesso fine».
Non solo. Entro fine anno sarà pronta la riforma dell’assistenza di anziani e disabili che coinvolgerà il trasporto prevedendo, tra le tipologie di assistenti, anche quello personale, che oggi non esiste. Lo annuncia l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Roma Sveva Belviso. «La riforma - spiega l’assessore - riguarderà sia gli anziani, sia i disabili. Oggi il pacchetto si servizio offerto a loro ha dei costi altissimi e delle liste di attesa molto lunghe. Noi vogliamo abbattere queste liste di attesa per offrire dei servizi più efficienti». Tra le nuove tipologie assistenziali previste dalla riforma ci sarebbe anche una sorta di badante personalizzata, una figura la cui introduzione, secondo Belviso, non aggraverebbe i costi per l’amministrazione.

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