L’azzurro n. 24 Debutta Rosetti, l’arbitro che non piace a Collina

C’è un’altra Italia che oggi andrà in campo a Rustenburg, l’azzurro numero 24 è l’arbitro Roberto Rosetti, 43 anni a settembre e a fargli compagnia ci saranno anche gli assistenti Stefano Ayroldi e Paolo Calcagno. Sarà infatti il fischietto torinese a dirigere Ghana-Australia e per lui, all’esordio in Sudafrica, è la quinta gara mondiale avendone arbitrate ben quattro in Germania nel 2006. È la consacrazione per l’ex kinesiologo (ora consulente finanziario) fan di Ligabue, sposato, due figlie (Camilla e Federica), tanto apprezzato all’estero e altrettanto malvisto nel nostro campionato al punto che il designatore Collina gli ha preferito i vari Tagliavento, Rizzoli, Orsato e Morganti nelle partite decisive. Stranezze del calcio di casa nostra per quello che è unanimemente considerato l’erede di Collina (durante i raduni arbitrali erano sempre nella stessa camera), internazionale dal 2002, miglior fischietto mondiale nel 2008 e rappresentante italiano negli ultimi due mondiali e nell’europeo 2008 (a Basilea ha diretto l’apertura Svizzera-Rep. Ceca e a Vienna la finale Germania-Spagna). Senza dimenticare le semifinali in Champions e nel mondiale per club. Ma, si sa, nemo propheta in patria e allora gustiamocelo in Sudafrica.

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