L’ecopatente in 2mila autoscuole per guidare «ecologico»

RomaIl gruppo Bosch, leader mondiale nella ricerca e nella produzione di tecnologie in diversi settori, a cominciare dall’automotive, vanta una mission, sconosciuta ai più, quella della «salvaguardia del futuro, nel rispetto della responsabilità sociale», espressamente voluta dal suo fondatore. La realtà industriale tedesca, battezzata nel 1886 da Robert Bosch «Officina meccanica di precisione ed elettrotecnica», è dunque anche una sorta di onlus globale finalizzata a scopi benefici. Da sempre Bosch è impegnata, coerentemente con i principi ispiratori della omonima Fondazione, a vincere le future sfide per la conservazione dell’ambiente con il decisivo contributo delle proprie tecnologie.
In questo quadro si giustifica la partnership di Bosch nel progetto EcoPatente, promosso da Confedertaai (e condiviso da 2mila autoscuole) e da Legambiente, per diffondere l’uso intelligente, corretto ed ecosostenibile dell’automobile. Si tratta di un mirato corso di formazione per acquisire l’ecopatente, che sarà frequentato, fino a febbraio 2010, da non meno di 200mila giovani in attesa di abilitazione alla guida. Gli obiettivi principali del progetto, che già gode del patrocinio dei ministeri delle Politiche giovanili, dell’Ambiente, dei Trasporti e del Lavoro, sono quelli di creare tra i teenager la consapevolezza sul tema del rispetto dell’ambiente, divulgare informazioni e consigli sull’impiego sostenibile delle automobili, promuovere prodotti e componenti ecologici e coinvolgere sinergicamente le istituzioni competenti, secondo le linee guida riportate in un kit didattico messo a disposizione di ogni autoscuola.
Gli allievi che risponderanno esattamente a uno specifico questionario concorreranno all’estrazione di diversi premi (il primo è una Fiat 500) e, soprattutto, dimostreranno di aver recepito nozioni, concetti e approfondimenti relativi alla mobilità sostenibile e alle innovazioni tecnologiche, quali, per esempio, i sistemi elettronici di Start/Stop e common-rail per il contenimento dei consumi e delle emissioni inquinanti, l’assistenza semiautomatica e la funzione automatica al parcheggio, regolazione della velocità, il mantenimento della distanza di sicurezza, l’allarme sonoro o il colpo di freno in previsione di un tamponamento, l’attivazione anticipata del comando dell’Airbag laterale in caso di sbandata ed altre migliaia di tali dispositivi coperti da brevetto Bosch.
Tutto ciò si deve al costante lavoro di 22mila ingegneri e tecnici impegnati nella ricerca & sviluppo, attività cui l’azienda di Stoccarda ha destinato nel 2008 oltre 3 miliardi, l’8,5% del fatturato.