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L’elicottero che non vola atterra al Viminale

L’elicottero antincendio non vola, ma arriva a Roma. E atterra direttamente sulla scrivania del ministro dell’Interno. Quella che sta ormai diventando una telenovela per nulla affascinante verrà comunque sottoposta a Roberto Maroni. È stato il senatore del Pdl Giorgio Bornacin a presentare un’interrogazione parlamentare per chiedere finalmente chiarezza. Da troppo tempo infatti sulla questione arrivano rimpalli di responsabilità e promesse. Ma l’elicottero Agusta non riesce a decollare. L’ultima data fissata per il battesimo del volo era stata fissata a ieri. Ma come era ovvio che fosse, non è accaduto nulla. Anche perché, una delibera del consiglio di Stato, dopo un’identica presa di posizione del Tar, aveva chiaramente fatto capire che non si poteva volare senza il personale adeguato.
Proprio questo è uno dei punti sottolineati da Bornacin.

Che chiede se «al Ministro risulti questa situazione e, in caso affermativo, se sia a conoscenza della convenzione stipulata tra il Ministero dell'interno e la Regione Liguria al fine di rendere operativo il suddetto elicottero; se, allo stato, il citato aeromobile sia utilizzato dai Vigili del fuoco e con quali risultati, ovvero se non sia utilizzato e per quali motivi; se corrisponda al vero che il nuovo velivolo non prevede la presenza a bordo degli aerosoccorritori e sommozzatori; se e in quali modi il Ministro in indirizzo intenda intervenire al fine di vigilare e, quindi, evitare che, soprattutto in un delicato momento di crisi internazionale, abbiano a verificarsi sperperi o spese inutili in danno dell'economia nazionale e dei cittadini».

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