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L’impegno in direzione di uno Statuto europeo

Il periodo trattato dal Quattordicesimo Rapporto dell’Acri, l’organizzazione che rappresenta le Casse di Risparmio Spa e le Fondazioni di origine bancaria, nate all’inizio degli anni ’90 con la legge «Amato» 218/90, è stato contrassegnato, dopo un triennio di crescita, dalla riduzione dei proventi derivanti dall’investimento dei patrimoni delle nostre Fondazioni e dunque della loro redditività. Questo non ha, tuttavia, inciso in misura sostanziale sui volumi dell’attività di erogazione riferita all’anno, grazie alla prudente politica di accantonamenti degli anni precedenti. Positiva è stata la collaborazione con l’Autorità di vigilanza, anche in occasione dell’apice della crisi finanziaria, che ha di poco preceduto il periodo di redazione dei bilanci 2008. Significative sono state le crescenti aspettative riguardo ai possibili interventi delle Fondazioni e i riconoscimenti per l’attività da loro svolte: proprio il riconoscimento del ruolo delle Fondazioni costituisce uno strumento essenziale per spostarne sempre più l’azione verso obiettivi di promozione dell’innovazione sociale e dei territori, che può essere possibile solo grazie alla disponibilità dei soggetti pubblici a sviluppare collaborazioni e accordi. Non tanto, e non solo, al ben noto impegno delle Fondazioni nella Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) e per l’edilizia residenziale sociale (la cosiddetta housing sociale), ma anche alla recente definizione di protocolli con il ministero dei Beni e delle Attività culturali per collaborazioni locali insieme alle Regioni ed altri enti.
A livello internazionale continua l’impegno delle Fondazioni e dell’Acri volto a favorire iniziative internazionali e a promuovere, in sede comunitaria, l’adozione di uno Statuto Europeo delle Fondazioni. Alcune Fondazioni italiane stanno, inoltre, finanziando un progetto internazionale mirato a incentivare, nei Paesi in via di sviluppo, la destinazione di risorse derivanti dai processi di privatizzazione verso la costituzione di iniziative filantropiche. L’associazione ha proseguito, come di consueto, la sua attività di servizio, che si è ulteriormente sviluppata con l’introduzione di nuove commissioni settoriali che attualmente operano nei seguenti ambiti: ambiente, assistenza sociale e volontariato, beni culturali, housing sociale, microcredito, ricerca scientifica e paesi in via di sviluppo.

Un cenno, infine, ai risultati conseguiti dalle Fondazioni: cresce lievemente il patrimonio (+0,2%), ma si riducono i livelli di redditività, il patrimonio netto contabile raggiunge 48,85 miliardi, la redditività ordinaria scende al 5,4%, rispetto all’8% nel 2007; le risorse deliberate assunte nel corso del 2008, al netto dei 55,3 milioni destinati per legge al Volontariato (92 nel 2007), rimangono stabili: 1.624,3 milioni; proseguono il rafforzamento organizzativo e la crescita del personale operativo delle Fondazioni, passato da 871 unità nel 2007 a 911 nel 2008.

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