di Lorella Fontana
Caro Massimiliano, mi sono emozionata leggendo, questa mattina, il Tuo articolo! Mi sono emozionata pur restando, come si suol dire, un passo indietro, solo affacciandomi, con discrezione, a quel tuo spaccato di vita vissuto in via Antica Romana (che fascino storico ha questo nome....) di Quinto. E in un secondo è stato come sfogliare un album di vecchie foto... rivedermi, così, bambina, nelle indimenticabili vacanze estive a Borgio Verezzi. Tra gli affetti più cari: i genitori ed i nonni materni, in cui alla sera adoravo assistere alla spettacolare presenza delle lucciole che parevano danzatrici sul palcoscenico del mondo: il mio mondo di bambina di allora. Quel mondo che pare lontanissimo, ora, in cui i valori avevano ancora una rilevanza fondamentale nella vita di ognuno: la famiglia, il rispetto, la correttezza, l'idealismo politico, la giustizia, il sacrificio, la semplicità, la fede, la coerenza, l'amicizia, la lealtà, il lavoro, l'impegno, lo studio... Molti hanno smarrito, se non addirittura perso, quei valori ed ecco che ci troviamo in contesti difficili da vivere, dove l'apatìa e la rassegnazione hanno soffocato l'entusiasmo e la lealtà, dove arroganza e presunzione hanno ucciso semplicità e giustizia, dove l'opportunismo ha affossato l'impegno e la serietà. ...Ma le lucciole son tornate...
Lintervento La bellezza delle lucciole
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