L’odissea del sindaco anti «Repubblica»

Dieci anni di battaglie per portare il Giornale nell’emeroteca della biblioteca civica di Sassuolo, terra rossa in provincia di Modena. La battaglia dell’opposizione è stata vinta il 1° gennaio: il Giornale e Libero sono disponibili per i lettori della città. Ma intanto l’opposizione è diventata maggioranza e il nuovo sindaco Luca Caselli, Pdl, è andato oltre: ha disdetto l’abbonamento a Repubblica. Il Pd, che ha egemonizzato la vita politica locale dal ’45 fino a qualche mese fa, l’ha presa male e ha tempestato il primo cittadino di mail di protesta e di biasimo. Contemporaneamente l’edizione bolognese di Repubblica ha dedicato un servizio al caso Sassuolo. Alla fine Caselli ha scelto una salomonica terza via: ha deciso di ripristinare l’acquisto di Repubblica, ma senza coinvolgere le finanze comunali: «La pagherò di tasca mia - spiega al Giornale - per far capire che io sono fatto di un’altra pasta. Io sono un liberale autentico e garantisco spazio a tutti. Esattamente quello che è stato negato dalla sinistra ai lettori del Giornale per dieci anni».
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