Roberto Bonizzi
Ora sotto con la Germania. «Non temiamo nessuno» aggredisce con baldanza Tin Delgado, attaccante dellEcuador, la sorpresa vera del mondiale. Cinque gol in due partite. La porta del «dipinto» Mora (bandiere sulle guance stile giocatore di football) mai violata. La squadra del ct colombiano Suarez è qualificata per gli ottavi di finale e le basterà un pareggio con la Germania nellultima uscita del girone A per mantenere il primo posto, grazie alla differenza reti.
Dopo il 2-0 alla Polonia, i gialli di Quito replicano con il Costarica: 3-0 in scioltezza e centramericani che salutano le speranze di qualificazione, come la nazionale di Janas. Partita mai in discussione con lEcuador che va in vantaggio dopo otto minuti. Il giovane Valencia centra dalla destra, Carlos Tenorio di testa pesca langolo basso. Fino allintervallo non si segnala nemmeno un accenno di reazione del Costarica, appesantito e lento rispetto allesordio con la Germania. La fotografia della squadra è Wanchope: due gol alla prima, nemmeno un controllo azzeccato ieri.
LEcuador fa possesso palla (Mendez, Edwin Tenorio e Castillo sono ottimi palleggiatori) e addormenta il ritmo. Al 9 della ripresa il raddoppio: Delgado scambia di testa in area con Mendez, quindi batte Porras sul suo palo. Entra lex perugino Kaviedes e tocca a lui il 3-0, desterno destro su cross ancora di Mendez. Colorata la festa con cappuccio giallo da «uomo ragno» dellattaccante dellArgentinos Juniors. Lunico segno di vita del Costarica è una traversa di Saborio.