L'appello del Papa ai romani: "Accogliete tutti gli immigrati"

Il Papa bacchetta i fedeli:"Inginocchiatevi davanti ai poveri come fareste davanti al Signore". E invita ad accogliere gli immigrati

L'appello del Papa ai romani: "Accogliete tutti gli immigrati"

"Quanto vorrei che Roma potesse brillare di pietas per i sofferenti, di accoglienza per chi fugge da guerra e morte, di disponibilità, di sorriso e di magnanimità per chi ha perduto la speranza". In un videomessaggio ai partecipanti alla serata Se non fosse per te, spettacolo che sarà rappresentato questa sera al Teatro Brancaccio dagli ospiti dei centri di accoglienza della Caritas della Diocesi di Roma, papa Francesco auspica che la Capitale prenda esempio dai Santi romani e cita anche don Luigi di Liegro, fondatore della Caritas romana, per diventare una vera città dell’accoglienza.

Nel suo intervento Bergoglio ricorda quelle "persone impregnate di amore di Dio", come a san Lorenzo ("i suoi gioielli erano i poveri"), san Pammachio (senatore romano, convertito, dedicatosi completamente al servizio degli ultimi), santa Fabiola (la prima che a Porto ha costruito un ostello per i poveri), san Filippo Neri, il beato Angelo Paoli, san Giuseppe Labre ("uomo della strada") e Don Luigi di Liegro (il fondatore della nostra Caritas di Roma). "Quanto vorrei che questa città potesse brillare di pietas per i sofferenti, di accoglienza per chi fugge da guerra e morte, di disponibilità, di sorriso e di magnanimità per chi ha perduto la speranza - incalza il Santo padre - quanto vorrei che la Chiesa di Roma si manifestasse sempre più madre attenta e premurosa verso i deboli".

Papa Francesco ha ammesso che tutti gli uomini hanno debolezze, ma invita a superarle. "Quanto vorrei che le comunità parrocchiali in preghiera, all’ingresso di un povero in chiesa - continua - si inginocchiassero in venerazione allo stesso modo come quando entra il Signore! Quanto vorrei questo, che si toccasse la carne di Cristo presente nei bisognosi di questa città!".

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