I punti chiave
Il conto alla rovescia è scattato: poche settimane e finalmente, in maniera definitiva, prenderanno il via i lavori per il Ponte sullo Stretto: lo ha ribadito il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, in visita a Catanzaro per sostenere la candidatura di Roberto Occhiuto alle elezioni regionali in Calabria.
Dai fondi alla lunghezza: tutti i numeri del Ponte sullo StrettoLa prossima tappa
Entro la fine di questa settimana, dopo il sì ottenuto nel corso della riunione del Cipess (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile) proprio un mese fa, si attende anche il definitivo via libera dalla Corte dei Conti. "Questa è la settimana in cui tutta la documentazione dal ministero dell'Economia e Finanze è tornata a Palazzo Chigi e da Palazzo Chigi andrà alla Corte dei Conti. Quindi da questa settimana i tecnici della Corte dei Conti verificheranno se è stato seguito tutto quello che doveva essere seguito", ha spiegato Salvini.
La data per l'avvio dei cantieri
Cosa significa? Il vicepremier ha spiegato che l'obiettivo è quello di partire con i cantieri "tra settembre e ottobre, vedere gli operai e le prime imprese al lavoro". Salvini vuole giustamente essere in prima linea pronto con lo storico appuntamento ma dipenderà tutto dal caso Open Arms. "Ecco, se la Cassazione confermerà l'assoluzione - ha aggiunto - tornerò presto insieme a voi a dare l'avvio ai lavori del Ponte se ci sarà una sentenza di condanna sarete voi a venirmi a trovare e mi porterete qualcosa di buono da mangiare o da bere. Io seguirò i lavori da remoto, posso fare anche il ministro in smart working però preferirei farlo sul campo".
Ponte sullo Stretto, il Consiglio Nazionale dei Geologi: "Infrastruttura di grande rilevanza per il Paese. Pronti a offrire il nostro contributo tecnico-scientifico"Non manca molto, ormai, alla tanto attesa fase operativa attesa da decenni, da tempo immemore. I detrattori e "gufi" parlano di ritardi rispetto a quanto preventivato inizialmente ma ormai ci siamo, se ne facciano una ragione. L'opera è strategica non soltanto per il Mediterraneo e il Sud Italia ma per l'Italia e l'Europa intera. Eppure, negli ultimi tempi, Salvini è stato bersaglio di minacce choc da chi non accetta il progresso e si rifiuta di avere vedute che vadano al di là del proprio orticello. "Eccoli i tolleranti e rispettosi. Questo 'signore', per bloccare i lavori del Ponte sullo Stretto, ipotizza che mi si spari in faccia. Al loro odio rispondiamo con l'amore, col lavoro (dopo cinquant'anni finalmente il Ponte si farà) e con una bella querela", ha dichiarato il vicepremier.
