L'Italia che lavora, l'Italia che resiste, l'Italia che produce: si sente spesso raccontare così il complesso tessuto sociale e lavorativo del nostro Paese, che da secoli va avanti grazie alla capacità dei professionisti del passato, la cui esperienza continua a tramandarsi sulla discendenza familiare, di testimone in testimone. È una struttura economica che rappresenta una enorme ricchezza per l'Italia, di cui lo studio legale Spedale di Palermo è uno degli esponenti di maggior prestigio in Sicilia. La storia dello studio legale nasce nel 1930 a Trapani. "Noi come famiglia siamo sempre stati giuristi", ci spiega l'avvocato Salvatore Spedale, che ha portato lo studio a Palermo.
"Abbiamo semplicemente fatto il nostro lavoro con una certa serietà. Questo, probabilmente, ci ha dato una certa notorietà prima nella provincia di Trapani e poi, con me, anche a Palermo", ha proseguito ha dichiarato il legale, che oggi è affiancato dai figli Gaspare (specializzato in diritto societario e delle procedure concorsuali) e Alberto (specializzato nelle esecuzioni e nella responsabilità medica) nel suo lavoro. Quella degli Spedale è una famiglia che negli anni ha legato in modo indissolubile il suo nome alla legge e alla legalità in Sicilia. "Mio nonno era notaio, mio padre prima avvocato e poi anche lui passò al notariato. Da lì nasce lo studio", ha proseguito l'avvocato Spedale. È stata una continuità quasi naturale di padre in figlio, portata avanti senza clamore, con dignità e discrezione. "Abbiamo fatto il nostro lavoro con una certa serietà, forse siamo stati premiati anche per questo", ci dice ancora l'avvocato, che oggi guida un team legale solido e rinomato, dalle cui parole emerge senza esitazione la convinzione che il segreto del successo sia insito proprio nell'approccio alla materia: "Abbiamo fatto il nostro dovere con la passione, evidentemente tramandata, di chi ama il diritto". Ma è una normalità che, oggi, appare tutt’altro che scontata e "se oggi diventa qualcosa di non scontato, purtroppo, questo dice molto dei tempi che viviamo. Per me è sempre stato un modo naturale di lavorare".
E dunque, l'avvocato Spedale ha sempre fondato l’insegnamento ai suoi figli sui questi principi “da un lato l’essenzialità della preparazione tecnica e della specializzazione, che si costruiscono con lo studio continuo, giorno dopo giorno, anno dopo anno; dall’altro il valore di un comportamento sempre rispettoso, sia nei confronti dell’Organo Giudiziario sia verso i colleghi, i clienti e le controparti. Perché il rispetto, soprattutto tra colleghi, è una base imprescindibile della nostra professione”. Quanto al rapporto con i clienti, dichiara: "Nel nostro ufficio abbiamo sempre avuto un obiettivo molto chiaro: dare risposte subito, senza far perdere tempo ai clienti, perché spesso arrivano con problemi urgenti. Vedere le persone rimbalzare da un ufficio all’altro, sentirsi dire “non è di mia competenza” oppure “il collega non c’è, è in ferie” per me non è accettabile. Uno studio non può fermarsi perché manca qualcuno: ci deve essere sempre chi copre, chi affianca, chi garantisce continuità. Chi si rivolge a noi deve trovare ascolto e soluzioni, non porte chiuse". È un approccio al lavoro che oggi appare straordinario ma che, fino a pochi decenni fa, era la normalità: una normalità che lo studio legale Spedale di Palermo continua a coltivare, generazione dopo generazione.