«La Lega ha sempre avuto porte aperte in Vaticano»

RomaMinistro Calderoli, è un caso che mentre tra Silvio Berlusconi e la Chiesa c’è tensione, voi della Lega annunciate un incontro in Vaticano?
«Non c’è nessuna tensione. E noi andiamo a fare una visita come tante altre che abbiamo fatto, perché con il Vaticano abbiamo sempre mantenuto aperto un dialogo e un rapporto. Non è il primo incontro e non sarà l’ultimo».
Però anche voi vi siete presi qualche pesante critica e bordata polemica da parte ecclesiastica, soprattutto sull’immigrazione e i respingimenti.
«Veramente ci sono state delle critiche da parte di un paio di prelati che però non rappresentano la Chiesa. Critiche legittime, per carità, ma come hanno detto prima il portavoce vaticano e poi il cardinale Bertone sull’Osservatore romano, la Chiesa ha i suoi canali. E le parole di un singolo non rappresentano il pensiero della Chiesa intera. Quanto all’immigrazione, il nostro governo ha una linea che comincia a trovare consensi, e che parte dal presupposto che i poveri del mondo vanno aiutati a casa loro, e la proposta di Tremonti della “de-tax” per finanziare aiuti ai paesi poveri va in questa direzione».
Il governo Berlusconi si è autodefinito «il più vicino alla Chiesa». Lei teme che ci possa essere un peggioramento di questi rapporti, ora?
«Non vedo nessuna crisi di rapporti. Governo e Chiesa sono due sfere diverse. Che poi si possano seguire percorsi condivisi è positivo, e si continuerà a farlo. Gli episodi degli ultimi giorni, compreso il caso Boffo, non possono certo far cambiare linea al governo, anche perché una cosa è il governo e un’altra i giornali. Non ci si può far condizionare dalle polemiche giornalistiche».
Ministro Calderoli, lei ha invitato Berlusconi a venire con voi in Vaticano. Era una battuta o vi state mettendo a fare i mediatori con le gerarchie?
«Ma quali mediatori! Facciamo quel che abbiamo sempre fatto. E se posso dare un consiglio a Berlusconi, lasci perdere anche lui i mediatori e si faccia sentire direttamente. Noi abbiamo sempre trovato porte aperte, nella Chiesa, e le troverà anche lui che è persona per bene e di buon animo. Venga a fare un giro con Bossi e vedrà».
E la mancata partecipazione alla celebrazione della Perdonanza?
«Sconsiglio a Berlusconi le perdonanze e feste simili. Se deve parlare con qualcuno ci vada a parlare, senza tante manifestazioni pubbliche. Non potrà che trovarsi bene».
Bossi dice che la Lega è il vero partito delle radici cristiane. Che vuol dire?
«Glielo spiego con un episodio: ai tempi della Convenzione europea, ci impegnammo assieme a tanti altri cattolici a sostenere la pregiudiziale sulle radici cristiane dell’Europa. E fummo gli unici a mantenere quell’impegno e a non votare il testo finale che non conteneva quella affermazione. E su tutti i temi, dalla difesa della sacralità della vita alla bioetica abbiamo sempre fatto scelte coerenti, e per intima convinzione, non per ottenere qualche benedizione e farci belli come altri cattolici che predicano bene e razzolano male».
A proposito di bioetica, si dice che ora per ricucire con la Chiesa cattolica il governo dovrà concedere molto e garantire alle gerarchie quel che sta loro a cuore. Ad esempio sul testamento biologico.
«Nulla verrà modificato delle scelte fatte da questo governo per convinzione. La crisi di carta di questi giorni non cambierà niente e non condizionerà nessuno».
E le critiche di Fini alla legge sul biotestamento uscita dal Senato?
«C’è un regolamento della Camera che prevede che il presidente non voti, e ha un significato simbolico: il presidente deve restare super partes, e non prendere posizioni politiche. Fini è un “co-leader” del Pdl, come dice Bocchino, ma finché ricopre quella carica deve restare equidistante sia rispetto alla maggioranza sia anche all’opposizione. Mi spiace ma è così. Quanto al voto della Camera, i deputati agiranno secondo libertà di coscienza, com’è accaduto al Senato».


Dunque secondo lei la legge non subirà modifiche?
«Non faccio previsioni. C’è un’ampia maggioranza che comprende tutto il centrodestra ma anche una parte di centrosinistra. Se poi qualcuno ha dei problemi, si prenda un antiacido e se li risolva».

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