«Letterature», identikit di un festival che mette il testo al centro della scena

Arrivata al decennale, la kermesse ospitata nella basilica di Massenzio vedrà quest'anno come protagonisti Michele Mari, Don De Lillo, David Benioff, Gay Talese e Wilbur Smith

Come ci conferma l'ultima indagine Istat, piccoli lettori crescono. E la lettura nel nostro Paese guadagna un modesto ma importante 1,7% di lettori in più. Merito della scuola? Forse, ma non ci metteremmo le mani sul fuoco. Merito della qualità dei nuovi scrittori? Improbabile, visto il confronto schiacciante col passato. E allora? Di chi sarà il merito? Noi vogliamo dire la nostra. Nella speranza che apra il dibattito e che stimoli riflessioni. Secondo chi scrive, un fattore sicuramente determinante è il maturare anche nella nostra bella Italia di un ruolo pubblico della letteratura. Come fattore aggregante, ma non solo.
Uno dei più fulgidi esempi di quanto sopra premesso è il festival «Letterature», che quest'anno arriva a doppiare la boa del decennale. Ideata e diretta da Maria Ida Gaeta, la kermesse romana non solo vanta una delle cornici più suggestive che qualsiasi scrittore possa sognare come quinta del proprio narrare (la Basilica di Massenzio), ma anche una formula che privilegia il testo letterario su tutto il resto. Anche la presenza in scena di musicisti, video-artisti, attori ed «effetti speciali» serve soltanto a focalizzare meglio l'attenzione sul testo.
«Quando undici anni fa abbiamo iniziato a progettare la prima edizione di "Letterature" - racconta la Gaeta, che a Roma nella centralissima piazza dell'Orologio dirige la Casa delle letterature - abbiamo da subito scartato l'ipotesi di scimmiottare la rassegna di Mantova. A Roma non servono manifestazioni aggreganti. La città è troppo grande e dispersiva per poter servire a questo scopo. Ci piaceva invece l'idea di stimolare gli scrittori con temi su cui cimentarsi e scrivere e, quindi, confrontarsi col pubblico».
Insomma non si sentiva certo il bisogno dell'ennesima manifestazione dove lanciare i nuovi libri e promuovere i nuovi scrittori. «Sono già fin troppe!» commenta la Gaeta. Ecco quindi la formula del racconto inedito nato su commissione per onorare un tema, uno stimolo, una provocazione.
E basta già il programma della giornata inaugurale della decima edizione per capire quanto ghiotto possa essere il programma di «Letterature», quest'anno dedicato al binomio la Storia/ le storie. Il prossimo 19 maggio mister «Caos calmo» Sandro Veronesi legge con l'attore Andrea Bosca, Asia Argento introduce Don De Lillo, mentre le immagini proiettate sullo schermo degli artisti Bernardo Siciliano e Marco Tirelli fanno da prologo e la musica live di Daniel Palmizio e Rossano Baldini fa da cornice.
Scorrendo il programma, poi, arriviamo al 24 maggio Gianrico Carofiglio, maestro del legal-thriller nostrano che divide la scena con Gay Telese, scrittore-giornalista, considerato tra i fondatori del new journalism. Il 26 maggio tocca al bolognese Stefano Benni, insieme a David Sedaris, altro grande umorista americano, che sarà introdotto dall'attrice Lucia Poli. Il 31 maggio è la volta di Margaret Mazzantini che dividerà la scena con David Benioff, autore de «La venticinquesima ora», e considerato oggi tra i più raffinati sceneggiatori di Hollywood. I due saranno introdotti da Valerio Mastandrea, grande fan dello scrittore americano. Il 7 giugno, serata ad alto tasso «criminale» con Giancarlo De Cataldo, Carlo Lucarelli e il norvegese Jo NesbØ, considerato tra i principali scrittori polizieschi. Ad introdurli non potevano che essere gli attori Vinicio Marchioni e Francesco Montanari, reduci dal successo della serie tv di «Romanzo criminale». Il 9 giugno, omaggio alla letteratura russa con l'ironico Gary Shteyngart e Pavel Sanaev, introdotti da Nicoletta Braschi. Il 14 giugno, serata al femminile con Michela Murgia, Clara Sànchez, introdotta da Lucrezia Lante della Rovere. Il 16 giugno, quasi un doppio assolo, visto che a dividersi il palco saranno il cileno Antonio Skarmeta, introdotto da Eugenia Costantini, e i cinque autori finalisti del Premio Strega, selezionati il giorno del 15 giugno, che leggeranno pagine dai loro libri candidati. Il tutto giocato con le musiche di Raffaele Costantino dj set, e le immagini di Elvio Chiricozzi. Il 21 maggio sarà la volta di Michele Mari. L'autore di «Rosso Floyd» (Einaudi) avrà come compagno di avventura Wilbur Smith, campione internazionale del romanzo d'avventura. Si chiude il 23 giugno con la serata omaggio a Elsa Morante. La nipote della scrittrice, Laura Morante, e Carlo Cecchi leggeranno brani tratti dai suoi grandi romanzi. Dopo di loro l'autrice Eleonora Danco leggerà un suo testo inedito ispirato ai luoghi romani di Elsa Morante. A completare, le immagini di Andrea Aquilani e le musiche di Nicola Piovani.
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