L'Fmi applaude all'Italia: "Bene gestione della crisi Ora avviare le riforme"

Nell’Article IV l'Fmi applaude all'Italia per la gestione della crisi, ma invita a tenere alta l'attenzione, soprattutto sul debito pubblico. Poi rilancia: "Ora aumentare l'età della pensione e fare una riforma del lavoro" 

L'Fmi applaude all'Italia: 
"Bene gestione della crisi 
Ora avviare le riforme"

New York - La spesa pensionistica in Italia "rimarrà tra le più elevate del mondo", mentre il tasso di occupazione resta "tra i più bassi in Europa". E' per questo che il Fondo monetario internazionale chiede di aumentare ulteriormente l’età pensionabile e di adottare riforme del mercato del lavoro che introducano maggiore flessibilità per i contratti a tempo indeterminato e maggior protezione per quelli a termine. Lo si legge nell’Article IV anticipato dall’Ansa nel quale il Fmi sostiene che una "seconda generazione di riforme del mercato del lavoro è necessaria per rafforzare il legame tra salari e produttività e per permettere ai salari di rispondere meglio alle differenze regionali".

La gestione della crisi La decisione del governo italiano di non adottare un’ampia politica di stimolo fiscale è stata "appropriata, alla luce dell’elevato livello del debito pubblico".  Secondo quanto si legge nell’Article IV del Fmi, "anche se i peggiori effetti della crisi sull’economia italiana sono per la maggior parte passati, restano delle vulnerabilità chiave". In particolare, il Fondo spiega che "l’elevato livello del debito pubblico e la deludente performance di crescita potrebbero rendere l’Italia vulnerabile a futuri shock esterni".

Il nodo debito pubblico L’Italia deve "mantenere la disciplina fiscale, ridurre il peso del debito pubblico e aumentare il tasso di crescita nel lungo periodo". Nell’Article IV il Fmi sottolinea che "concorda con l’obiettivo delle autorità di un consolidamento fiscale basato sulla spesa". Per il Fondo "il contenimento dei salari del settore pubblico dovrebbero essere un elemento chiave della strategia di consolidamento".

Le stime per l'Italia Il Fondo Monetario Internazionale conferma le stime per l’economia italiana. Secondo quanto si legge nella bozza dell’article IV, il Pil dell’Italia crescerà quest’anno dello 0,8% e il prossimo dell’1,2% come previsto nelle stime più recenti diffuse dallo stesso Fmi. Nel 2012 il Fondo si attende che la crescita italiana faccia segnare un +1,5%.

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