Libia, sequestrati tre motopesca

Torna a salire la tensione tra la Libia e l'Italia. Tre pescherecci mazaresi sono stati sequestrati dalle autorità libiche con l'accusa di "pirateria". Il Pdl attacca: "Così minano la serenità della nostra comunità"

Libia, sequestrati tre motopesca

Trapani - Torna a salire la tensione tra la Libia e l'Italia. Tre pescherecci mazaresi sono stati sequestrati dalle autorità libiche con l'accusa di "pirateria".  Il nuovo atto della guerra nel Canale di Sicilia hafatto crescere la polemica: "Non si può più accettare che con cadenza regolare, vengono a verificarsi episodi che minano la serenità della nostra comunità".

Tre pescherecci sequestrati Tre motopesca mazaresi - "Alibut", "Mariner 10" e "Vincenza Giacalone" - sono stati sequestrati dalle autorità libiche nelle prime ore del giorno. I natanti erano impegnati in una battuta di pesca nella zona di mare che i libici considerano di loro competenza. È un nuovo atto della guerra nel Canale di Sicilia che ha fatto contare negli ultimi mesi numerosi sequestri di imbarcazioni. Protesta il deputato regionale del Pdl Toni Scilla: "Adesso basta. Non possiamo più accettare ulteriori atti di pirateria. Da un lato i nuovi regolamenti comunitari con misure sempre più restrittive, dall’altro una guerra assurda nel Canale di Sicilia, rendono impossibile la sopravvivenza di un settore già fortemente provato dalla crisi economica. Non si può più accettare che con cadenza regolare, vengono a verificarsi episodi che minano la serenità della nostra comunità".

Coinvolti dieci pescherecci La Capitaneria di porto di Mazara del Vallo, che ha ricevuto la notizia via radio, ha detto che nell’operazione sono stati coinvolti in tutto una decina di pescherecci, la maggior parte dei quali sono riusciti a sfuggire al sequestro. Tre di loro sono stati intercettati dalle motovedette libiche, che hanno fatto salire a bordo alcuni militari. Sull’Alibut, di proprietà della Mcv Pesca, si trovano sette uomini d’equipaggio al comando del capitano Angelo Bosa; il Mariner 10, dell’armatore Vincenzo Giacalone, ha otto uomini d’equipaggio compreso il capitano Alberto Grassa; il Vincenza Giacalone, dell’armatore Pietro Giacalone & C., conta invece sette uomini d’equipaggio al comando di Mariano Marrone.  

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