Meglio carta o plastica? Tutti i segreti del pane che ancora non sapete

Il lockdown ha fatto riscoprire un'arte antica. Ma, che sia fatto in casa o comprato, ecco tutti i trucchi per conservarlo al meglio

Che sia pane fatto in casa o meno esistono delle strategie efficaci che consentono di mantenere fresco il pane per diversi giorni e addirittura per settimane.

A svelarli è Maurizio Leo, ingegnere italiano, creatore dal 2013 del blog culto The Perfect Loaf. Quest’ultimo è nato per condividere la sua passione per l’arte della panificazione. L’esperto ci tiene innanzitutto a precisare che a durare più a lungo è il pane fatto con il lievito madre, piuttosto quello che ha alla base dell’impasto il lievito di birra. Infatti i microrganismi presenti nella pasta madre combinati con fattori fisico-chimici consentono al pane non seccarsi e di conseguenza diventare duro. La pagnotta di pasta madre è in grado di mantenersi anche per due settimane.

Se si fa il pane in casa l’accorgimento principale è di non affettare immediatamente la pagnotta. Occorre attendere almeno un'ora o due dopo averla sfornata. Solo così si concede il giusto tempo all’amido di fissarsi efficacemente nell’impasto e rassodarsi al suo interno. Se si fa altrimenti il principale rischio è di avere un interno gommoso e appiccicoso. Per quanto riguarda la crosta, va mantenuta intatta il più possibile. Il segreto è di tagliare solo le fette che effettivamente servono.

Riguardo al processo di conservazione molte fonti vietano assolutamente l’utilizzo dei sacchetti di plastica. Invece un sacchetto di plastica è indispensabile se il clima è molto secco. Senza di esso si rischia di ritrovarsi con delle pagnotte gommose e mollicce. Il dilemma più ricorrente è quello di conservare la pagnotta nel frigo o lasciarla a temperatura ambiente. Molti non sanno che conservare la pagnotta nel frigo contribuisce a deteriorare la mollica prima. È il congelatore il posto ideale per conservare il pane. È il metodo che permette alla pagnotta di mantenersi intatta, più a lungo. ll metodo più pratico per farlo, soprattutto per il momento successivo dello scongelamento, è quello di affettarlo, riporlo in sacchetti di plastica adatti e metterlo nel freezer.

Grazie ad un efficace metodo di congelamento è possibile disporre in qualsiasi momento di una pagnotta pronta da gustare. Una volta scongelata la si può riscaldare in un tostapane. Così facendo, in un solo attimo, la si riporta ad una buona temperatura ambiente. Infine l’esperto di panificazione Maurizio Di Leo consiglia di non lasciare scongelare all’interno della busta di plastica. Ciò vale sia per una pagnotta intera sia per quella già tagliata a fette. Questo semplice trucco serve per evitare il rammollimento provocato dall'acqua che si libera al suo interno.

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Commenti

ulio1974

Lun, 15/06/2020 - 14:55

ehhhmmm, ci vuole un ingegnere per scoprire queste cose?? a me, molte di esse, me le diceva mia nonna, andata a scuola sino alla 5° elementare...