Cascata delle Marmore, record e curiosità

Storia e curiosità sulla Cascata delle Marmore, vero e proprio spettacolo della natura che vanta diversi primati e leggende curiose

Cascata delle Marmore, record e curiosità

A pochi chilometri da Terni, le acque del fiume Velino si gettano nelle gole del fiume Nera formando la Cascata delle Marmore, che con i suoi 165 metri di altezza è una delle più alte di tutta l’Europa. È una cascata a flusso controllato, quindi attraverso delle apposite chiuse viene regolata la portata delle acque che danno vita complessivamente a tre salti garantendo uno spettacolo unico in grado di attirare folte schiere di turisti.

Grazie al suo salto massimo di 85 metri alla sua portata media che raggiunge anche i 15 metri cubi al secondo di acqua, inoltre, si contende con la cascata artificiale del Liebien in Cina il primato di salto artificiale più elevato a livello globale.

La Cascata delle Marmore, in Valnerina, si trova all’interno di un Parco naturale ricco di elementi di biodiversità che comprende diversi sentieri percorribili a piedi, caratterizzati da livelli di difficoltà differenti e accessibili sia dal Belvedere superiore sia dal Belvedere inferiore.

L’origine del nome

Da dove deriva il nome della Cascata delle Marmore? Sembra che dietro il riferimento al marmo ci siano i sali di carbonato di calcio presenti sulle rocce locali, che grazie al loro colore richiamano proprio il marmo bianco. A chiamarsi Marmore è anche la frazione di Terni in Umbria, località in cui il fiume Velino defluisce dal lago di Piediluco confluendo invece nella gola del fiume Nera.

La storia della Cascata delle Marmore

La storia della Cascara delle Marmore inizia nel lontano 271 a.C., quando i romani iniziarono gli scavi del canale finalizzato a far confluire le acque del fiume Velino che coprivano la piana reatina verso il limite della rupe di Marmore, punto in cui sarebbero inevitabilmente precipitate arricchendo il fiume Nera, affluente del Tevere.

A conferire alle cascate l’assetto attuale, tuttavia, sono stati ulteriori lavori promossi nel corso degli anni da Papa Pio VI a partire dal 1787, aggiustamenti necessari per creare i balzi e per regolare il flusso delle acque anche al fine di evitare il rischio di allagamento delle campagne circostanti. Oggi, ad esempio, la cascata è sfruttata parzialmente anche per la produzione di energia idroelettrica.

Curiosità e leggende

Oltre ai tre spettacolari salti e alla bellezza della vegetazione che fa da contorno, le Cascate delle Marmore offrono un punto di vista particolarmente suggestivo accessibile solo su prenotazione: è il Balcone degli Innamorati, un terrazzino percorribile al termine di un tunnel incastonato nella roccia e affacciato dietro l’acqua in caduta libera.

Un luogo molto romantico che si lega perfettamente all’antica leggenda ambientata proprio nelle cascate, racconto drammatico che narra la storia dell’amore proibito tra la ninfa Nera e il pastore Velino. Si dice che Nera, figlia del Dio Appennino, si fosse invaghita di Velino scatenando l’ira di Giunone, decisa a ostacolare il legame tra un mortale e una semidea.

Giunone trasformò la giovane nell’omonimo fiume, mentre Velino si gettò nelle acque nella vana speranza di ricongiungersi con la sua amata. A salvarlo fu Giove, trasformandolo a sua folta in acqua. Il salto, quindi, simboleggia proprio questa unione senza fine.

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