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Lago di Garda tra leggende, miti ed escursioni

Ninfe, sirene, mostri marini e altre creature popolano miti e leggende legate al Lago di Garda, avvolgendo nel mistero alcuni dei suoi luoghi più suggestivi

Lago di Garda tra leggende, miti ed escursioni

Il Lago di Garda deve il suo nome all’antico vocabolo germanico “warda” apparso già in epoca longobarda, termine che tradotto significa vedetta o luogo di guardia. Tra le principali mete turistiche nazionali, questo luogo è ricco di panorami suggestivi ma anche di leggende e miti locali che si tramandano da secoli, legate sia al bacino lacustre in generale sia ad alcune località specifiche.

Non tutti sanno, ad esempio, che a partire dal primo Secolo a.C., nel pieno della dominazione romana, il lago veniva chiamato Benaco in riferimento al dio pagano figlio di Nettuno, menzionato dal poeta Virgilio sia nelle Georgiche sia nell’Eneide. È proprio da questo personaggio mitologico che nasce il racconto leggendario sulle origini del Lago di Garda.

I miti legati al dio Benaco

Lago di Garda

Secondo la mitologia locale, la nascita del Lago di Garda si deve al dio Benaco e alle nozze della ninfa Garda, sua figlia, con il fiume Sarca. Un’unione che porterà alla formazione di un lago vasto come il mare. Lo stesso mito è spesso citato come origine del fiume Mincio.

Sempre a Benaco è legata la leggenda di Tavine, località a sud di Salò, sulla sponda bresciana del Lago di Garda. Il toponimo è legato alla figura mitologica della ninfa Tavine, talmente bella da fare innamorare perdutamente il dio Benaco. Un amore non ricambiato che portò alla tremenda vendetta di quest’ultimo, reo di aver trafitto il giovane amante di Tavine con il proprio tridente d’oro e di aver tolto alla ninfa la voglia di vivere. La vicenda si conclude con la trasformazione della disperata Tavine in salice, avvolto da Cisso a sua volta mutato in edera rampicante: un binomio naturalistico che capita ancora oggi di ammirare sulle sponde del lago.

La leggenda del mostro del Garda

Lago di Garda

Sempre legato a Benaco è il nome attribuito alla creatura mostruosa che, secondo un’antica leggenda, popolerebbe le acque del lago. Ad avvistare Bennie sarebbero stati alcuni monaci già nel XVI Secolo, tuttavia gli ipotetici avvistamenti si sono susseguiti nei Secoli così come le descrizioni di questo mostro marino, lungo diversi cinque metri e con sembianze simili a quelle di un serpente. Ancora oggi vengono organizzati veri e propri tour dedicati al leggendario Bennie.

Escursioni: dalla Baia delle Sirene alla Rocca di Manerba

Lago di Garda

Sul Lago di Garda le mete turistiche legate alle leggende locali sono numerose. Tra queste è doveroso citare la Baia delle Sirene, in prossimità di Punta San Vigilio tra Garda e Torri del Benaco. Stando alla leggenda, questo specchio d’acqua era popolato dalle mitiche sirene in grado di ammaliare i pescatori e far perdere loro la via di casa.

Un altro luogo suggestivo e misterioso è la Rocca di Manerba, baluardo di resistenza contro i Franchi di Carlo Magno situata su uno sperone di roccia a picco sul lago. La leggenda, tuttavia, è legala alla presenza di un lupo feroce che governava indisturbato sull’intera zona, fino a quando uno dei numerosi tentativi di abbatterlo andò a buon fine. Il vincitore era un giovane che riuscì a respingere il lupo brandendo una grande croce, tanto che ancora oggi questo simbolo cristiano è stato eretto in cima alla Rocca. I due scogli visibili da questo luogo, invece, si dice siano emersi in ricordo di altri due giovani meno fortunati che avrebbero perso la vita tentando di abbattere il lupo.

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