Terme di Salsomaggiore: dalla Belle Époque ai giorni nostri

Storia delle Terme di Salsomaggiore, nate grazie all’intuizione di un giovane medico e ancora oggi simbolo di salute, arte, cultura ed economia del territorio

Terme di Salsomaggiore: dalla Belle Époque ai giorni nostri

Le Terme di Salsomaggiore sono uno dei più importanti centri termali italiani, un complesso che deve la sua fortuna alla particolare posizione geografica caratterizzata dalla presenza di acque salsobromoiodiche, ampiamente note per gli straordinari benefici e annoverate tra le più ricche di sali minerali esistenti in natura.

La stessa città di Salsomaggiore, anticamente “Salso Maiore”, deve il suo nome proprio alle acque particolarmente salate e utilizzate fin dall’antichità in questa zona dell’Emilia-Romagna, nel cuore della Pianura Padana tra le provincie di Parma e Piacenza. La storia dell’impianto termale unisce arte, cultura ed economia del territorio, affondando le sue radici nella prima metà dell’800 e conoscendo il massimo splendore a partire dal 1923, nel pieno splendore della Belle Époque.

Le origini del centro termale

Che cosa ha permesso al “borgo del sale” di trasformarsi in una “Ville d’Eaux” conosciuta e apprezzata in tutta Europa? La risposta a questa domanda ha un nome e un cognome: il medico emiliano Lorenzo Berzieri, che nel 1839 ebbe una straordinaria intuizione sul potenziale curativo delle acque salsobromoiodiche, fino a quel momento poco conosciuto. A lui si deve il primo esperimento in merito, che coinvolse una giovanissima paziente affetta da malattia infiammatoria del piede, successivamente guarita proprio grazie alle cure effettuate attraverso le acque locali.

Un successo in campo medico portato avanti dal collega Giovanni Valentini, che trasformò la propria abitazione in un piccolo luogo di cura, destinato ad ampliarsi progressivamente fino alla costruzione delle Terme Berzieri a partire dal 1913. Il monumentale impianto ultimato nel 1923 e finanziato attraverso risorse statali cambiò il volto di Salsomaggiore, con notevoli conseguenze sia dal punto di vista economico sia da quello architettonico e urbanistico.

Trionfo del Liberty a Palazzo Berzieri

La realizzazione del tempio termale dedicato a Lorenzo Berzieri si deve agli architetti Ugo Giusti e Giulio Bernardini, affiancati dallo scultore e pittore Galileo Chini. La facciata e l’interno del palazzo rappresentano il trionfo dello stile Liberty che proprio in quegli anni si stava diffondendo in tutta l’Europa.

Ancora oggi si possono ammirare le movimentate e sinuose decorazioni con motivi floreali e vegetali, gli intrecci di rami e foglie, le maioliche, i mosaici e le figure zoomorfe dal gusto tipicamente orientale.

Le Terme di Salsomaggiore oggi

Palazzo Berzieri ospita ancora oggi lo stabilimento termale e comprende anche l’istituto chimico, impegnato quotidianamente nella ricerca e nello sviluppo di dispositivi medici e prodotti terapeutici a base di acqua termale, con annessa officina farmaceutica e cosmetica.

Il primo centro benessere delle Terme di Salsomaggiore, in particolare, fu inaugurato nel 1998 ed è stato caratterizzato da una serie di progressivi ampliamenti e integrazioni. Davanti all’edificio, inoltre, è ancora possibile ammirare l’antico Pozzo Scotti di acqua salsobromoiodica inaugurato nel 1864, caratterizzato da una gabbia in ferro battuto in perfetto stile Liberty che risale invece al 1912.

Curiosità sulle “terme più belle d’Europa”

La storia delle Terme Berzieri, definite a lungo le “le terme più belle d’Europa”, si intreccia anche con alcuni avvenimenti storici del periodo. Non tutti sanno, ad esempio, che la seconda cerimonia di inaugurazione del tempio termale si tenne nel 1941 alla presenza di Benito Mussolini, un anno dopo l’entrata in guerra dell’Italia.

Una piccola curiosità, infine, riguarda la prima bambina curata da Lorenzo Berzieri: divenuta adulta, Franchina Ceriati è stata la prima bagnina delle Terme di Salsomaggiore.

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