Lombardo invia ispettori all'ospedale di Mazzarino dopo la morte del 23enne

E' rabbia a Mazzarino, in provincia di Caltanissetta: negozi chiusi e statale occupata. Un giovane è morto perché era chiusa la sala operatoria. La procura apre un'inchiesta e si muove il governatore

Lombardo invia ispettori<br />
all'ospedale di Mazzarino<br />
dopo la morte del 23enne

Caltanissetta - Ferito in un incidente stradale, poi deceduto senza il soccorso dai medici perché la sala operatoria era chiusa. E' successo a Mazzarino, in provincia di Caltanissetta: la morte di Filippo Li Gambi, 23 anni, ha così scatenato la protesta dell’intero paese. Sono state bloccate dai manifestanti le cinque le vie d’accesso, più lo svincolo di Judeca sulla scorrimento veloce Caltanissetta-Gela. Alla protesta partecipano anche i commercianti del grosso centro nisseno, mentre tre persone hanno avviato uno sciopero della fame.

La vicenda Il giovane giovedì scorso aveva auto un incidente con la sua motocicletta e nella caduta si era tranciato una gamba. Era stato trasportato all’ospedale "Santo Stefano" del paese, ma i medici non avevano potuto intervenire perchè la sala operatoria era chiusa, e avevano fatto trasferire Filippo al "Sant’Elia" di Caltanissetta, dov’era deceduto subito dopo il ricovero, probabilmente a causa dell’imponente emorragia. Ieri sera, subito dopo i funerali, il padre del ragazzo, Giovanni Li Gambi, si era incatenato nell’ospedale di Mazzarino. I suoi concittadini, solidali con lui ma allo stesso tempo indignati per il disservizio che la chiusura della sala operatoria comporta, nella notte sono scesi in piazza. La strada 626 è occupata dalla mezzanotte circa, e in mattinata i blocchi sono stati organizzati in più punti della Caltanissetta-Gela.

La procura di Gela ha avviato indagine La procura di Gela, già da una settimana, ha avviato un'indagine per accertare le cause della morte del ragazzo sul cui corpo ha disposto l’autopsia. Secondo il medico legale incaricato dal pm, Serafina Cannatà, il centauro è morto a causa di uno shock emorragico: una emorragia di sangue non frenata. Quasi una beffa per i cittadini di Mazzarino, che sono in testa alla classifica di generosità nel donare sangue in provincia di Caltanissetta. Dopo l’autopsia, il pm ha disposto la restituzione della salma alla famiglia del ragazzo. Ieri pomeriggio i funerali e poi il padre del ragazzo, un carabiniere in congedo, si è incatenato davanti all’ospedale, dando il via alla protesta contro i "tagli" decisi dall’assessore regionale alla Sanità; protesta che ora si è estesa a tutta Mazzarino.

Governatore Lombardo: al via le ispezioni La Regione Sicilia ha disposto ispezioni a Mazzarino e Niscemi su eventuali disservizi sanitari. "Un sistema sanitario in cui le sale operatorie chiudono per ferie, deve essere smontato e rimontato daccapo. Ho già concordato con l’assessore alla sanità, Massimo Russo, le opportune ispezioni per accertare le cause dei disservizi sanitari segnalati in questi giorni in provincia di Caltanissetta, che hanno portato alla morte di un giovane." Le ispezioni si concentreranno in particolare, in provincia di Caltanissetta: "Sarò nei prossimi giorni a Mazzarino - ha assicurato Lombardo - per incontrare gli amministratori locali e i cittadini. L’obiettivo della recente riforma sanitaria è quello di limitare gli sprechi, tagliando i servizi inutili e destinare risorse umane e finanziarie al potenziamento dei servizi essenziali".

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