Londra, l'ambasciatore americano si rifiuta di pagare il pedaggio

Secondo il diplomatico quella della auto che circolano in centro è un'imposta e pertanto non è dovuta dalle missioni diplomatiche. E così il debito usa verso l'autorità dei Trasporti londinese ammonta già a 4 milioni di euro

Anche il nuovo ambasciatore statunitense preso la Corte di San Giacomo, Louis Susman si è rifiutato di pagare il pedaggio urbano imposto a tutte le autovetture che circolano nel centro di Londra. Confermando Così la posizione del suo predecessore.
«La posizione statunitense è che si tratta di un'imposta e dunque non applicabile alle missioni diplomatiche», ha spiegato un portavoce dell'Ambasciata. Che al 3 giugno doveva all'autorità dei Trasporti londinesi quasi 4 milioni di euro. Se si sommano i debiti di altre rappresentanze diplomatiche (Russia e Giappone in primis), si arriva a 32 milioni di euro.
Il governo britannico ritiene, infatti, che il pedaggio sia un pagamento per un servizio reso e non un'imposta e sottolinea come i tre quarti delle Ambasciate abbiano accettato di pagarlo.


Susman ha prestato giuramento lo scorso mese a Washington, davanti al segretario di Stato Hillary Clinton e alla presenza del ministro degli Esteri britannico David Miliband. Susman, 71 anni, è un ex direttore di Citigroup e un membro della Commissione consultiva sulla diplomazia pubblica.

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